Ma come funziona un enzima?

Ma come funziona un enzima?

Abbiamo parlato nei post precedenti dell’importanza degli enzimi per la nostra fisiologia e quindi per la nostra salute e ci siamo soffermati in particolare su quelli digestivi. Abbiamo detto che si tratta di proteine altamente specializzate che attivano e consentono tutte le reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo. Ma come funzionano esattamente? Gli enzimi […]

Abbiamo parlato nei post precedenti dell’importanza degli enzimi per la nostra fisiologia e quindi per la nostra salute e ci siamo soffermati in particolare su quelli digestivi.

Abbiamo detto che si tratta di proteine altamente specializzate che attivano e consentono tutte le reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo. Ma come funzionano esattamente?

Gli enzimi sono dei catalizzatori biologici, cioè sostanze chimiche che accelerano o controllano una reazione chimica senza consumarsi. Prendono parte a tutti i processi biochimici cellulari e possono essere usati più e più volte, appunto perché non sono consumati durante le reazioni.

Sono caratterizzati dalla specificità: ciascun enzima è in grado di catalizzare una sola reazione chimica o un gruppo di reazioni affini a carico di uno o pochi tipi di molecole determinati. Per esempio, la lipasi catalizza il metabolismo dei grassi, l’amilasi quello dell’amido ecc.

La molecola su cui agisce l’enzima si chiama substrato, il quale “s’incastra”, come una chiave nella sua serratura, nel  sito attivo (la parte di enzima in cui avvengono le reazioni). Dopo di che il prodotto viene allontanato dall’enzima, che rimane disponibile per agire nuovamente. Ne bastano quantità piccolissime: una singolo enzima è in grado di catalizzare in un secondo le reazioni di decine di migliaia di substrati.

Azione catalizzatrice dell'enzima (animazione)

L’aninmazione grafica mostra come l’enzima (es. una proteasi) si lega alla molecola-substrato, catalizza la rimozione del peptide e poi rilascia il suo substrato.

La denominazione di un enzima consiste generalmente nell’aggiunta del suffisso -asi al nome del substrato, cioè del composto chimico su cui l’enzima esercita il suo effetto catalitico. Per esempio il saccarosio e il maltosio vengono scissi dagli enzimi saccarasi e maltasi.

Come possiamo migliorare l’efficienza enzimatica del nostro organismo? Servono gli integratori di enzimi? Se sì, quali? Ne parleremo nel prossimo post.

Approfondimenti
Enzima
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