L'esame vestibolare: quando viene prescritto e cosa fare se è positivo?

L'esame vestibolare è una particolare indagine che si effettua per ricercare le cause più profonde di forti attacchi di vertigine, in modo da avere una panoramica approfondita della situazione: essendo le vertigini originate da una perdita di sensazione dell'equilibrio, che è situato nell'orecchio, l'esame vestibolare viene prescritto quando si deve verificare se l'origine della vertigine può essere causata da problemi al labirinto, l'organo dell'orecchio interno deputato a far percepire al cervello il suo posto nello spazio.L'esame vestibolare consiste in una prova empirica del funzionamento del labirinto mediante lo studio del riflesso visuo-vestibolare, ovvero l'interazione tra la funzione del labirinto e il  movimento degli occhi). È ambulatoriale e dura pochi minuti: lo si esegue introducendo nell'orecchio una minima quantità di acqua fredda o tiepida, che stimola il labirinto e provoca movimenti involontari degli occhi, chiamati nystagmi, che vengono registrati dall'esaminatore tramite strumenti specifici, tra cui degli occhiali speciali detti "occhiali di Frenzel". In questo modo si può verificare e valutare il corretto funzionamento del labirinto sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo: infatti l'esame vestibolare serve anche a controllare se c'è un principio di sordità e quanto possa essere grave l'effettiva perdita dell'udito in corso.

Se l'esame vestibolare risultasse positivo, il medico potrà suggerire altri esami più approfonditi: una visita otorinolaringoiatrica specifica, una valutazione audiologica accurata e, in casi più estremi, anche una TAC e una risonanza magnetica nucleare per scongiurare sindromi e patologie più gravi.

Via | Otorinolaringoiatria, CarloGovoni

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail