L'arnica omeopatica e le mille proprietà per le cure naturali

Abbiamo già parlato diverse volte dell'arnica, una preziosissima pianta che cresce in montagna tra i 1200 e i 2800 metri, e delle sue innumerevoli proprietà come antinfiammatorio, analgesico e antiecchimotico. È infatti una risorsa naturale nella cura di edemi, lividi e versamenti ematici, oltre ad alleviare i fastidi conseguenti a contusioni e dolori muscolari diffusi.L'arnica omeopatica ha quindi mille proprietà per le cure naturali di questo genere di traumi da sovraffaticamento muscolare, spesso frequenti negli atleti e negli sportivi professionisti, ma non solo: ha benefici effetti sull'artrite postraumatica, le malattie neurologiche e la depressione. Solitamente la si trova sotto forma di tintura madre, creme o pomate solo per uso esterno su pelle sana, perché l'olio essenziale è leggermente irritante e potrebbe causare una dermatite pruriginosa nei soggetti più sensibili.

Le dosi omeopatiche vanno stabilite in base al tipo e intensità del trauma che si va a curare, quindi si utilizzano diluizioni differenti; in generale, comunque, la 9CH è la più diffusa e va bene per traumi di ogni tipologia. La posologia di somministrazione è generalmente di 5 granuli, 3-4 volte al giorno, e va assunta il prima possibile in modo da evitare la formazione del livido.

L’arnica omeopatica è indicata anche per nel trattamento di shock emotivi legati a debolezza fisica, come nel caso di esaurimenti nervosi e insonnia. Un rimedio efficace contro la stanchezza è quello di sciogliere due cucchiai di tintura di arnica nell’acqua calda della vasca da bagno, per poi concedersi un bagno di relax. Se si soffre di problemi alla circolazione periferica, è molto utile un pediluvio con un cucchiaio di tintura madre di arnica disciolto, perché alleggerisce la sensazione di gonfiore e stimola l'afflusso di sangue alle estremità.

Via | 150681

Foto | Flickr

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