La fase luteinica e l’ovulazione: quail calcoli fare per rimanere incinta?

fase luteinica

Fase luteinica e ovulazione sono due aspetti del ciclo mestruale strettamente collegati fra di loro. Quando si verifica la seconda, che corrisponde al rilascio dell’ovulo pronto da fecondare dall’ovaio, ha infatti inizio la prima, che dura, in media, 14 giorni. Per calcolare quali sono i giorni in cui è più probabile rimanere incinta non bisogna, però, basarsi sulla durata della fase luteinica. Piuttosto, sono altri i fattori da prendere in considerazione: la durata della fase follicolare (quella che precede l’ovulazione) e la vita media degli spermatozoi nell’aparato riproduttivo femminile.

La prima cosa da sapere se si vogliono fare calcoli per rimanere incinta è che quando si parla di primo giorno del ciclo ci si riferisce al primo giorno delle perdite mestruali. In una donna con ciclo regolare di 28 giorni, l’ovulazione avviene verso il giorno 14, ma, in realtà, può realizzarsi in un giorno qualsiasi tra il settimo e il ventiduesimo. Una volta avvenuta resta poco tempo per rimanere incinta e, se l’ovulo non viene fecondato, durante la fase luteinica viene messa in moto una serie di meccanismi che portano alle mestruazioni.

Tutto ciò è regolato dagli ormoni prodotti dall’ipofisi (FSH e LH) e dall’ovaio (estrogeni e progesterone). Quando la cellula uovo è quasi pronta per l’ovulazione un estrogeno prodotto dall’ovaio (l’estradiolo) stimola il rilascio di LH, che, a sua volta, fa maturare definitivamente la cellula uovo e promuove, nel giro di 24-36 ore, l’ovulazione. In alcune donne questo momento può essere identificato perché è associato a piccole perdite rossastre e a dolori addominali.

Dopo l’ovulazione l’uovo sopravvive per circa 24 ore, durante le quali può essere fecondato. In genere la fecondazione avviene nelle tube, dove l’arrivo degli spermatozoi è facilitato dalla produzione di un muco trasparente e filante, che può essere considerato un altro segnale dell’ovulazione.

Nel frattempo l’ovaio inizia a produrre progesterone, l’ormone che prepara l’utero ad accogliere un eventuale embrione. Fra gli effetti del progesterone sull’organismo ce n’è uno che può essere utile per stabilire quali sono i giorni più fertili: l’aumento della temperatura. Se l’ovulo viene fecondato, tra 6 e 12 giorni dopo l’ovulazione avviene l’impianto e inizia la produzione dell’ormone HCG (quello su cui si basano i test di gravidanza), che continua a stimolare la produzione di progesterone. In caso contrario i livelli di questo ormone e la temperatura diminuiscono e il resto della fase luteinica può essere accompagnato dai tipici sintomi della sindrome premestruale.

Da parte loro, gli spermatozoi sopravvivono in media 3 giorni nelle vie riproduttive femminili, ma in alcuni casi possono rimanere vitali anche per 5-6 giorni. Tenendo conto di questo e di eventuali irregolarità del ciclo mestruale, il periodo più feritile è quello compreso tra la settimana prima e quella dopo l’ovulazione. Dato che la fase luteinica dura 14 giorni, una donna che ha un ciclo regolare e di 28 giorni sarà fertile tra la seconda e la terza settimana del ciclo, cioè dal giorno 8 al giorno 21 del ciclo.

A questo punto non resta che stabile quando avviene l’ovulazione in base agli eventi che accompagnano le diverse fasi del ciclo, in particolare:


  • la presenza e la consistenza delle secrezioni vaginali: con l’ovulazione il muco cervicale diventa acquoso, filante e trasparente, mentre dopo l’ovulazione diventa denso e biancastro;
  • la misurazione della temperatuta basale: è necessario prendere nota della temperatura vaginale o rettale (misurata tutte le mattine circa alla stessa ora, prima di alzarsi). Dopo un iniziale abbassamento si registrerà un aumento di 0,3-0,5 gradi. L’ovulazione corrisponde all’ultimo giorno prima di questo aumento e i giorni più fertili sono quelli dall’inizio del ciclo a 3-5 giorni dopo l’aumento della temperatura basale. Attenzione però: diversi fattori (ad esempio la febbre) possono influenzare la temperatura.

Inoltre in farmacia si posso acquistare stick ovulatori che misurano i livelli di LH e di estradiolo nelle urine, permettendo di prevedere l’ovulazione, che, come abbiamo detto, si realizza 24-36 ore dopo il picco dell’LH. Quindi se il test è positivo l’ovulazione avverrà in giornata o al massimo il giorno seguente .

Via | WebMD; Medicitalia
Foto | Flickr

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