Uso dell'achillea: indicazioni e posologia

L'achillea, una pianta curativa della famiglia della Asteraceae, è molto comune nei prati e nei campi. Deve il suo nome alla credenza che fosse utilizzata da Achille per curare le ferite in battaglia: sono infatti conosciute sin dall'antichità le sue proprietà benefiche come cicatrizzante e antiemorragico, anche per alleviare le contusioni.Nelle cure omeopatiche, le indicazioni di utilizzo della tintura madre di achillea riguardano la cura delle malattie a carico del sistema circolatorio, come le varici. È utilizzata anche nella cura e prevenzione di:


  • Emorragie

  • Ciclo mestruale irregolare o abbondante

  • Epistassi

  • Occhi arrossati e congestionati

  • Ferite sanguinanti

  • Emorroidi

  • Varici alle gambe (soprattutto in gravidanza)

  • Slogature

  • Contusioni

  • Mal di denti ed emorragie gengivali

  • Disturbi reumatici e artritici


La posologia consigliata è di 3 granuli o di 10-15 gocce, 2D o 4D ogni 3 ore, con intervalli di assunzione più lunghi non appena i sintomi migliorano. Se la si usa nella cura dei reumatismi sotto forma di applicazione topica, è bene stare attenti alla dermatite fotoindotta perché l'achillea può causare sensibilizzazioni cutanee: vanno preferiti unguenti derivati da pianta secca per limitare il rischio di rush cutanei.

Via | Inerboristeria, Medicinalive

Foto | Flickr

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