Scoperto il gene della dermatite atopica

dermatite atopica

I ricercatori dell'Oregon State University di Corvallis (Stati Uniti) hanno identificato un gene responsabile dello sviluppo della dermatite atopica. La scoperta è stata pubblicata su PloS One e apre la strada a nuove terapie nei confronti di un disturbo difficile da trattare e per cui, attualmente, non esistono delle cure.

Infatti anche se la dermatite atopica è il tipo di eczema più diffuso fra i bambini e colpisce anche milioni di adulti in tutto il mondo, fino ad oggi gli scienziati non avevano mai capito quale fosse la sua causa scatenante. I trattamenti disponibili mirano a proteggere la pelle idratandola, ma a volte l'unica soluzione è utilizzare farmaci a base di steroidi. Questi, però, possono scatenare effetti collaterali, soprattutto se utilizzati per lunghi periodi.

Grazie a studi condotti in laboratorio gli autori della ricerca hanno scoperto che la dermatite atopica può essere scatenata da livelli insufficienti della proteina codificata dal gene Ctip2. Questa molecola controlla la sintesi dei grassi che permettono alla pelle di mantenersi sana e idratata.

In questo nuovo studio gli scienziati hanno modificato geneticamente dei topi in modo da non produrre Ctip2 nella pelle, scoprendo che in questi animali i livelli di TSLP, una molecola che provoca infiammazione, sono circa 1.000 volte più elevati rispetto alla norma. Arup Indra, docente del College of Pharmacy dell'Oregon State University, ha spiegato che questi risultati dimostrano che

livelli inadeguati di Ctip2 riducono i lipidi della pelle necessari per mantenerla sana, proteggerla e svolgere le sue funzioni.

Allo stesso tempo, questo può causare la formazione indesiderata di proteine che scatenano l'infiammazione. La capacità della pelle di resistere all'infiammazione diminuisce tanto quanto l'infiammazione aumenta e la causa alla base è che Ctip2 non fa il suo lavoro.

Secondo lo scienziato

una migliore comprensione di ciò che causa l'eczema dal punto di vista genetico potremmo personalizzare i trattamenti, determinare esattamente ciò di cui ha bisogno ogni persona e sviluppare nuove terapie.

Via | Oregon State University
Foto | Flickr

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