Le cause dell'ipotermia corporea e le prime cure da adottare


Quando la temperatura corporea si abbassa sotto i 34 gradi si dice ipotermia, perché il sistema che si occupa della termoregolazione si indebolisce e non riesce a inibire la perdita di calore. Questa condizione può compromettere le funzioni vitali fino a causare l’assideramento e di conseguenza anche la morte. Ci sono due tipi di ipotermia, quella occidentale o primaria e quella secondaria. La differenza sta nel modo in cui si manifesta.

L’ipotermia primaria dipende dalla permanenza in un’ambiente freddo, senza la dovuta protezione, quella secondaria invece può essere la complicanza di una patologia che influenza negativamente il sistema di termoregolazione. Un’ipotermia moderata può ricorrere nelle persone con scompenso cardiaco, l'uremia, il diabete, l'ipoglicemia, l'insufficienza respiratoria.

Come si cura? Ovviamente è necessario ristabilire le funzioni vitali, soprattutto se nel frattempo è subentrato un collasso, ed è fondamentale ristabilire la temperatura. I pazienti possono essere scaldati con coperte calde, ma anche con bagni tiepidi. Se l’ipotermia è davvero grave è necessario riscaldare il sangue, mediante circolazione extracorporea lavaggi gastrici. Sono passaggi che devono essere fatti in modo graduale: circa un centigrado all’ora.

Come sono classificate le ipotermie? Abbiamo una condizione lieve ( 36 – 34°C), moderata (34 – 30°C) e severe (<30°C). Purtroppo il raffreddamento del corpo, può causare davvero complicazioni gravissime. Per esempio, l’emoglobina fredda non riesce a rilasciare ossegeno, provocando a catena ipotensione, shock termico ed emorragie.

Via| Area c54; Ok Salute
Foto| Flickr

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