Iperomocisteinemia: le cause, sintomi e la cura


Il termine iperomocisteinemia indica una concentrazione eccessiva di omocisteina nel sangue. La prima cosa da chiedersi è cosa sia l’omocisteina? Si tratta di un aminoacido molto importante e soprattutto da tenere sotto stretta osservazione, perché se in quantitativi eccessivi (ovvero supera i 12 µmol/L) può contribuire all’insorgere di malattie cardiocircolatorie, ma può anche danneggiare il sistema nervoso e osseo.

Come mai si può manifestare l’iperomocisteinemia? Nella maggior parte dei casi, le persone con elevati livelli di omocisteina nel sangue seguono una dieta povera di acido folico e altre vitamine B. La causa potrebbe anche essere un fattore genetico, un fattore fisiologico, quale il sesso, la riduzione della funzionalità renale, l’ipotiroidismo, l’invecchiamento o magari l’assunzione di farmaci come gli antiepilettici, gli anticoncezionali orali o i farmaci anti-Parkinson.

Questa condizione purtroppo è strettamente correlata allo sviluppo dell’Alzheimer, ma anche in caso di gravidanza può portare alla preeclampsia, al distacco placentare e all’ aborto spontaneo. Per diagnosticare questo problema, la cosa migliore sono gli esami ematici. Per la cura, poi, è necessario fare molta attenzione alla dieta e quindi garantire un regime alimentare ricco di vitamine B. Il medico potrebbe anche prescrivere un integratore a base di acido folico e/o vitamine del complesso B.

Via| Albanesi; Inpha
Foto| Flickr

  • shares
  • Mail