Trimprob per diagnosticare i tumori: cosa è e come funziona

Trimprob

Per diagnosticare i tumori da qualche tempo c'è anche Trimprob, Tissue Resonance InterferoMeter Probe, uno strumento composto da una bacchetta a pile, collegata ad un elaboratore. E' un progetto dello scienziato Vedruccio Clarbruno, che ha ideato questo particolare strumento che viene già largamente impiegato per individuare tumori nel corpo umano.

Come funziona Trimprob? La bacchetta sonda è in grado di emettere delle onde elettromagnetiche, che propongono diverse frequenze, che vanno a colpire l'organo interessato. Le informazioni vengono poi reindirizzate al ricevitore che è collegato al computer. Se non c'è nessuna interferenza, allora non c'è nessun tumore. Al contrario se il segnale viene modificato all'incontro con i tessuti, allora significa che, probabilmente, nell'organo ci sono cellule anomale.

Il segnale percepito da Trimprob viene poi tradotto sul computer, in una forma grafica che il dottore può interpretare, attraverso un software specifico. Ma come fa a diagnosticare con sicurezza i tumori? Il sistema si basa sul fatto che i tessuti alterati entrano in risonanza con le frequenze elettromagnetiche che vanno a colpirli. Proprio come se fossero dei diapason.

Questa anomalia viene poi intercettata dal ricevitore, come ci spiega il fisico italiano che lo ha inventato:

Io ho scoperto che per determinate alterazioni esistono specifiche frequenze. per cui, per esempio, possiamo dire che alcuni tumori «vibrano» a certe frequenze, i tessuti infiammati ad altre e così via.

In base ai vari segnali che vengono poi elaborati dal computer, si possono ottenere quattro diversi tipi di diagnosi: infiammazione, ipertrofia benigna, calcificazione, tumore. La diagnosi viene fatta in pochissimo tempo, massimo un paio di minuti, ed è efficace al 93 per cento in caso di tumore.

Finora è stato utilizzato con molto successo nell'individuare i tumori che colpiscono la prostata, anche se sono in corso sperimentazioni su altri organi, come fegato e polmone, mentre a breve verranno avviati studi clinici legati al cuore, alla tiroide, all'utero e al pancreas.

Si tratta di uno strumento molto valido, migliore rispetto ad altri per l'individuazione del cancro, come sottolinea Edoardo Austoni, direttore della Clinica urologica dell'ospedale S.Giuseppe e presidente della Società italiana di andrologia:

Considerando che in un 20 per cento dei tumori prostatici non si ha un aumento del Psa e che l'ecografia "manca" il 50 per cento delle lesioni neoplastiche appare chiaro come questa macchina apra una prospettiva di screening per la diagnosi precoce del tumore prostatico che prima non potevamo nemmeno immaginare,

E anche i costi sono più contenuti!

Foto | Getty Images

Via | Trimprob

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