Non solo fine del mondo, ecco i rimedi Maya per rimanere vivi e sani

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Ormai si fa fatica a parlare d'altro: fra tre giorni, il 21 dicembre, è prevista la fine del mondo. O almeno così avrebbero detto i Maya. Ma oltre a lasciare testimonianza di sé con monumenti e profezie, questa antica civiltà ha regalato ai posteri anche una ricca tradizione erboristica che poco ha da invidiare ai probabilmente più noti rimedi orientali. Se la profezia dovesse avverarsi, chi non li ha mai provati ha ancora pochissimo tempo per poter scoprire se funzionano davvero. Vediamo quali sono quelli che potremmo sfruttare senza doverci avventurare nella foresta equatoriale per recuperare la materia prima.

In effetti, come è facile aspettarsi, la maggior parte dei rimedi utilizzati da questa popolazione provengono dall'America Centrale. Nella cultura Maya le erbe erano preziosi alleati contro le malattie e la sfortuna causati dagli spiriti malvagi e molti trattamenti e rituali basati proprio sulle erbe servivano a purificare il corpo dalle malattie. Alcuni rimedi potrebbero risultare utili anche oggi.

Un esempio è il peperoncino, rimedio che potrebbe essere necessario più che mai in questo periodo dell'anno. Si tratta, infatti, di una spezia efficace in caso di raffreddore e influenza. Le sue proprietà non finiscono, però, qui. Infatti il peperoncino è anche efficace per sconfiggere eventuali parassiti intestinali. Buono a sapersi soprattutto per chi (sempre che il mondo non finisca venerdì) ha previsto di trascorrere le vacanze natalizie in una località tropicale, dove il rischio di avere a che fare con infezioni di questo tipo è più elevato che alle nostre latitudini.

Altro rimedio molto utilizzato dai Maya è il cacao. Quest'anno abbiamo avuto modo di parlare in diverse occasioni dei suoi benefici: protegge il cuore e contrasta l'ictus, fa bene alla vista e, secondo le ricerche più recenti, è efficace anche contro un disturbo contro cui è facile dover lottare in questo periodo, la tosse. La pasta di cacao idrata le labbra e aiuta a curare le ferite, le eruzioni cutanee e le scottature, il tutto riducendo la formazione di antiestetiche cicatrici, mentre il burro di cacao contrasta le rughe e il cioccolato fondente protegge dai danni delle scottature solari. Bere bevande al cacao permette, invece, di migliorare sia l'idratazione della pelle,

La mimosa sensitiva può essere utile in caso di ansia e stress che possono anche causare insonnia. Basta metterne qualche ramo sotto al cuscino o preparare l'acqua per un bagno lasciando nell'acqua per un'intera notte rami e foglie opportunamente schiacciati. La citronella, invece, aiuta ad abbassare la temperatura corporea. E' possibile preparare un infuso delle sue foglie da bere in caso di febbre.

Il fico d'India ha molte diverse applicazioni. Le sue pale carnose, tagliate a metà, possono essere messe sulla testa per curare mal di testa e febbre. Bollendole per 5 minuti in acqua è, invece, possibile ottenere un decotto da bere prima dei pasti per contrastare la pressione alta, malessere generale e febbre. Per prevenire la caduta dei capelli si può utilizzare una soluzione immergendo 5 pale schiacciate in circa 3 litri e mezzo d'acqua. La stessa preparazione è utile contro i disturbi alla vescica.

Infine, la tromba d'angelo, pianta nota anche come datura arborea o brugmansia. Le sue foglie sono utilizzate per trattare i calli, le verruche e, sotto forma di decotto, le infezioni respiratorie. L'estratto delle sue radici è, invece, utilizzato per velocizzare la guarigione delle ferite.

Via | Holistic guide; Matador network
Foto | Flickr

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