Ecco perchè chi ha l'autismo non può sparare

Strage in Connecticut autismo

Un autistico non può sparare. Non si placano le polemiche in merito alla strage di bambini avvenuta in una scuola elementare in Connecticut compiuta da Adam Lanza, un giovane 20enne, che prima ha ucciso la madre. Tutti i media titolano che il giovane soffriva di autismo, allarmando le associazioni che sottolineano che non si debba pensare che la strage sia stata causata dalla Sindrome di Asperger.

Oggi Gianluca Nicoletti, dalle pagine della Stampa, interviene per dire che non si deve pensare che il killer di Newtown potesse soffrire di autismo (anche perché si potrebbe passare il messaggio sbagliato che questo disturbo possa aver causato il folle gesto che ha portato alla morte di 27 bambini). Il giornalista, padre di un bambino autistico, spiega il perché delle sue affermazioni.



Il giornalista sottolinea come una persona che soffre di autismo non sia in grado di essere autonoma: il killer non sarebbe riuscito ad andare a scuola da solo e, soprattutto, nonon sarebbe stato in grado di usare razionalmente un'arma da fuoco. Anche perché chi soffre di Sindrome di Asperger non ama i rumori forti, figuriamoci uno scoppio di una pistola tenuta nelle sue mani.

Il giornalista sottolinea come non si debba confondere l'autismo con disturbi asociali: in Italia sono 360mila le famiglie che hanno a che fare con questo disturbo. E leggere quei titoli fa molto male:

Non vorrei che tanti genitori come me da oggi, oltre il peso dell’indifferenza delle istituzioni, dell’emarginazione in strutture scolastiche non adeguate e della poca preparazione della nostra classe medica a fronte di un problema in crescita (nasce un autistico ogni cento bambini), dovesse pure sobbarcarsi il sospetto che il proprio ragazzo possa tirar fuori un’arma e fare una strage.

Equivoci da fugare con ogni mezzo, come sottolineato anche dall'associazione americana di famiglie con soggetti autistici.

Foto | Getty Images

Via | La Stampa

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