Sustainable Energy Week, il reportage di Linda Rondina

Sustainable Energy Week, il reportage di Linda Rondina

Sustainable Energy Week: il reportage di Linda Rondina da Bruxelles, ingegnere energetico con la passione per ecologia, sostenibilità, cinema e cucina.

Dall’11 al 15 aprile si è svolta a Bruxelles la Sustainable Energy Week organizzata dall’Unione Europea, una settimana di eventi, che hanno connesso stakeholders, istituzioni, associazioni e ricercatori, uniti per per promuovere la discussione e l’implementazione dell’energia sostenibile.

Era presente una nostra lettrice, Linda Rondina, ingegnere energetico italiano attualmente impegnata in un PhD a Bruxelles sui sistemi integrati heat&cooling, heat pumps e rinnovabili, che si è offerta di  scriverci un breve reportage sull’evento.

Ringraziamo Linda e vi invitiamo alla lettura del suo testo:

Nella cornice della Settimana dell’energia sostenibile, la Commissione Europea ha premiato con i Sustainable Energy Europe Awards 2011 le più interessanti iniziative per la promozione di un uso consapevole e sostenibile delle risorse energetiche.

Il progetto vincitore della categoria consumo nasce dall’idea di uno studente serbo 17enne, Milos Milisavljevic: per promuovere l’efficienza energetica bisogna prima attirare l’attenzione della gente e dato che “ognuno ha i suoi problemi, c’è bisogno di pensare a qualcosa di cui le persone possano personalmente beneficiare”.

Così da allora ha fondato una NGO, la Strawberry Energy, per sensibilizzare al fotovoltaico installando stazioni “ricaricanti” per i telefoni cellulari e lettori mp3 in giro per le città.

Il primo Strawberry Tree, un “albero” di caricatori alimentati da pannelli solari e una panchina dove riposarsi aspettando che il telefono si ricarichi, è stato costruito a Belgrado nel novembre 2010.

Dice Milos: “Le discussioni sui benefici dell’energia solare sono inevitabili all’ombra dello Strawberry Tree”.

Il vincitore della categoria trasporti è la campagna “Cycling City Councillors” (tradotto, “fai pedalare i consiglieri comunali”) organizzata annualmente dall’associazione tedesca Climate Alliance in diverse città attraverso tutta la Germania.

La manifestazione mette su due ruote leader locali e cittadini, per sensibilizzare la comunità, e chi la rappresenta, a privilegiare l’uso della bicicletta piuttosto che delle automobili.

Nell’edizione 2010 sono stati percorsi dai partecipanti ben 2 milioni di km, risparmiando 340 tonnellate di CO2 in atmosfera, l’equivalente dell’emissioni annuali di 26 edifici.

Il portavoce di Climate Alliance, Ulrike Janssen, ha detto “una volta che un consigliere comunale sale su una bicicletta, la sua prospettiva cambia”!

Nella categoria formazione, il vincitore è il progetto austriaco OKOLOG che vede gli studenti certificare la sostenibilità energetica di 350 scuole. In ciascun istituto un team di 6-8 detectives energetici ha il compito di verificare che i criteri della certificazione siano rispettati; si valutano i consumi di acqua e energia, l’efficienza del reciclaggio, la prestazione energetica degli edifici, ma anche il livello di preparazione degli insegnanti sulle tematiche verdi.

Questa attività extra curriculare e su base volontaria ha appassionato soprattutto i più giovani (8-9 anni) – dice Helga Spitzer responsabile di ARGE OKOLOG Carinthia – ma ha anche aumentato la consapevolezza ecologica della comunità. Una madre ha dichiarato che il progetto ha creato un pò di tensioni in casa: il figlio non la lascia piu cucinare senza l’uso del coperchio e passa il tempo girando per la casa a spegnere luci.

La Spitzer commenta:

“E’ proprio quello che cerchiamo di ottenere. Perchè innestare buone abitudine nella prossima generazione e responsabilizzarla, è la chiave per proteggere l’ambiente del futuro”

Due righe su Linda Rondina:

Linda Rondina nasce a Fano, sulla carta marchigiana ma nell’animo assolutamente romagnola. Cresce con una passione sfrenata per la barca a vela, la filosofia, la tuttologia e le novità. Finito il liceo si traferisce nella vicina Ancona, dove, dopo 5 anni di studio matto e disperatissimo, vedrà la luce la tanto sudata laurea in ingegneria energetica. Nel frattempo un anno di studi negli UK la convince di quello che vorrà essere da grande (o almeno per ora): un cervello in fuga! Expat, a Bruxelles da novembre 2010 per un dottorato di ricerca sulle rinnovabili, nel tempo libero si interessa di ecologia, sostenibilità, cinema e cucina.

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