Cos'è l'adenoma ipofisario e quali sono i sintomi e le cure

adenoma ipofisario

L'adenoma ipofisario è un tumore benigno che colpisce l'ipofisi, una ghiandola che si trova nel cranio appena sopra al naso. Conosciuta anche come ghiandola pituitaria, la sua funzione è controllare la produzione degli ormoni.

La maggior parte dei tumori benigni che colpiscono questa ghiandola si sviluppano nella sua parte anteriore. In base alle loro dimensioni possono essere classificati in microadenomi (inferiori a 10 mm) e macroadenomi (superiori a 10 mm). A volte quando le dimensioni superano i 20 mm si parla di adenomi giganti. Un'altra classificazione riguarda gli ormoni. Nella maggior parte dei casi gli adenomi ipofisari producono ormoni e sono per questo detti “funzionali” (o secernenti), ma un 30% non ne produce ed è, perciò, detto “non funzionale” (o non secernente). Eventuali sintomi dipendono sia dalla dimensione, sia dal tipo di ormone prodotto dalla massa benigna.

In effetti non tutti gli adenomi ipofisari sono associati alla comparsa di sintomi e prima di provocare dei disturbi devono crescere fino a diventare macroadenomi. Questi possono premere sui tessuti e sui nervi circostanti, causando problemi alla vista, dolore o intorpidimento al viso, mal di testa, capogiri e perdite di coscienza., ipotiroidismo, ipoadrenalismo (affaticamento e abbassamenti di pressione) e ipogonadismo (assenza di mestruazioni, calo della libido, infertilità e, a volte, diabete). Altri possibili sintomi sono cambiamenti d'umore, disfunzione erettile e variazioni di peso.

Per quanto riguarda gli adenomi funzionali i sintomi dipendono dall'ormone che viene prodotto in eccesso. Fra questi sono inclusi:


  • il gigantismo (nei bambini) o l'acromegalia (una progressiva deformazione di volto, mani e piedi tipica degli adulti) nel caso in cui sia coinvolto l'ormone della crescita;
  • l'iperprolattinemia (aumento dei livelli di prolattina nel sangue) se è coinvolta la prolattina;
  • la malattia di Cushing (un disturbo caratterizzato da obesità, debolezza, ipertensione, iperglicemia e altri sintomi) se aumentano i glucocorticoidi (come il cortisolo);
  • nell'1% circa dei casi, i sintomi dell'ipertiroidismo se è coinvolta la tireotropina (o TSH).

Anche le cure dipendono dalle dimensioni dell'adenoma, da se è di tipo funzionale e, in quest'ultimo caso, da quale tipo di ormone viene prodotto in eccesso. I possibili trattamenti sono tre: l'intervento chirurgico, l'assunzione di ormoni o la radiochirurgia (un trattamento basato sull'uso delle radiazioni). A volte si effettuano più trattamenti in combinazione.

In genere gli adenomi che aumentano la produzione di prolattina vengono trattati con i farmaci e solo se questi non funzionano si passa all'intervento chirurgico, praticamente indispensabile per tutti gli altri adenomi secernenti e nel caso di quelli non secernenti che danno problemi a causa dell'aumento della dimensione della massa tumorale.

La prognosi è, in genere, buona.

Via | Johns Hopkins Medicine; NewYork-Presbyterian; Neurochirurgia Udine
Foto | Flickr

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