Buscopan compresse o fiale? La posologia e le controindicazioni del bugiardino

Buscopan

Il Buscopan è un farmaco che è utilizzato nel trattamento delle manifestazioni spastico-dolorose del tratto genito-urinario e gastroenterico. Può essere assunto in compresse rivestite, in supposte e fiale, che contengono al loro interno N-butilbromuro di joscina, in diversi dosaggi.

Il Buscopan viene somministrato negli adulti e nei ragazzi con età superiore ai 14 anni con la seguente posologia: 1 o 2 compresse tre volte al giorno, mentre le supposte 1 per 3 volte al giorno. La fiala, utilizzata solo negli adulti, può essere iniettata più volte al giorno per via intramuscolare o endovenosa. Deve essere iniettata lentamente. Il medico potrà consigliarvi dosi maggiori o minori. Nei bambini bisogna prima consultare il medico.

Come ogni farmaco, anche il Buscopan ha le sue controindicazioni, quindi è buona norma leggere sempre molto bene il foglietto illustrativo. Per quanto riguarda le controindicazioni, queste riguardano ipersensibilità al principio attivo o ai suoi eccipienti, glaucoma ad angolo acuto, ipertrofia prostatica, stenosi pilorica, ileo paralitico, colite ulcerosa, megacolon, esofagite da reflusso, atonia intestinale, miastenia grave. Il suo uso è controindicato anche nei bambini con età inferiore ai 6 anni. Il Buscopan fiale è controindicati in tutti questi casi, ma anche in presenza di tachicardia e tachiaritmie cardiache. La somministrazione iniettabile del farmaco per via intramuscolare è controindicata in pazienti sotto trattamento di farmaci anticoagulanti. Meglio utilizzare la via sottocutanea o endovenosa.

Il trattamento con dosaggi elevati devono essere terminati con calma e non interrotti bruscamente. Durante la terapia non si deve assumere alcol. Non può essere somministrato insieme ad un antiacido.

In gravidanza e in allattamento non si conoscono ancora gli effetti: gli studi fatti finora sugli animali non indicato danni diretti o indiretti e non si conoscono particolari interferenze sul latte materno. E' comunque preferibile evitarne l'uso in gravidanza e allattamento.

Via | Torrinomedica

Foto | Citraningrum

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