L'ansia da fine del mondo colpisce molte persone, meglio non informarsi troppo

fine del mondo dei Maya

La fine del mondo, secondo l'ormai celebre profezia dei Maya, dovrebbe arrivare il 21 dicembre 2012. E il panico si diffonde in tutto il mondo, accompagnato da sensazioni di ansia che si registrano in ogni angolo del pianeta. La situazione è davvero molto seria, tanto che alcuni governi hano deciso di prendere dei provvedimenti per evitare che le cose degenerino.

Provare ansia per eventi inaspettati, che si verificano contro la nostra volontà e nei confronti dei quali noi siamo del tutto impotenti, è assolutamente normale. Ma la presunta imminente fine del mondo sta causando una vera e propria "epidemia" di ansia. Per questo in molti paesi del mondo scattano le rassicurazioni, per tranquillizzare la gente: non succederà nulla!

Il governo russo, ad esempio, ha diramato un comunicato ufficiale per tranquillizzare tutti quei cittadini spaventati dall'evento, che dovrebbe verificarsi a breve. In Cina, la polizia è intervenuta sul suo profilo Weibo per calmare la popolazione, che aveva letterallmente intasato la pagina con domande, chiarimenti e anche richieste di aiuto.

La Nasa, nella sua sezione "Ask an astrobiologist", ha dovuto rispondere a migliaia di domande legate proprio alla fine del mondo. E anche sul web la paura, l'ansia e il panico per un evento che aspettiamo da tempo (ormai è da moltissimo che ci è stata predetta la fine di tutto per il dicembre del 2012!) circola e viene amplificata. Anche perché, secondo gli esperti, cercare continuamente informazioni, può peggiorare la nostra condizione di ansia.

La dottoressa Paola Vinciguerra suggerisce come superare questi attacchi di ansia legati alla fine del mondo:

Ad essere piu' colpite da questo tipo di paure sono le persone ansiose che hanno la tendenza a concentrarsi su cio' che crea loro preoccupazione in sostanza in questi casi si tende ad amplificare in negativo domande e interrogativi che ogni essere umano si pone: da dove vengo, perche' sono qui, che cosa ne sara' della mia vita. Se a questa tendenza a preoccuparsi si aggiunge poi una situazione di grossa ansia a livello mondiale, che genera destabilizzazione, ecco che magari siamo portati a indirizzare le nostre energie verso qualcosa di distruttivo, mentre dovremmo fare l'esatto contrario ed essere meno dipendenti da telefonini e tablet, nei quali cerchiamo ossessivamente risposte alle nostre paure.

Il segreto, dunque, è ignorare la fine del mondo?

Foto | Flickr

Via | Ansa

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