Coronavirus, donna incinta guarita grazie all’infusione di plasma iperimmune

Coronavirus, donna incinta guarita grazie all’infusione di plasma iperimmune

All'Ospedale di Mantova è guarita la prima donna incinta trattata con l’infusione di plasma iperimmune proveniente da pazienti guariti.

Una giovane mamma, incinta di 24 settimane, è riuscita a sconfiggere l’infezione da Coronavirus grazie a una terapia a base di infusione dell’emocomponente. Quello di Patrizia Vincenzi è il primo caso al mondo di donna incinta guarita grazie all’infusione di plasma iperimmune prelevato da pazienti guariti. Questo tipo di terapia si utilizza da tantissimi anni, ma è nuova per i casi di Coronavirus, dove l’efficacia è ancora da dimostrare su larga scala. Adesso le infusioni di plasma le stanno facendo su pazienti con situazioni particolari e delicate per i quali le terapie più diffuse sono sconsigliate.

Patrizia Vincenzi ha 28 anni ed è stata ricoverata per Coronavirus lo scorso 9 aprile, è stata seguita dai medici specializzati anche in ginecologia ma ad un certo punto le sue condizioni si sono aggravate moltissimo. La ragazza è stata ricoverata nel reparto di Pneumologia dell’ospedale di Mantova, ma i medici hanno scelto di evitare la ventilazione assistita per proteggere il feto.

La mamma mantovana si è ripresa velocemente dopo la terapia con il plasma iperimmune e per fortuna sia lei che il bambino stanno bene e hanno già lasciato l’ospedale, dato che anche il secondo tampone è risultato negativo. Patrizia Vincenzi ha dichiarato: [quote layout=”big” cite=”Patrizia Vincenzi]”Il plasma mi ha fatto rinascere. Ero molto abbattuta, ma ho trovato professionisti straordinari. La bimba che nascerà si chiamerà Beatrice Vittoria. Perché abbiamo vinto questa battaglia”.[/quote]

Luca Richeldi, direttore di Pneumologia al Policlinico Gemelli di Roma e membro del Comitato tecnico scientifico, ha spiegato: [quote layout=”big” cite=”Luca Richeldi]”La plasmaterapia è una pratica medica in atto da fine Ottocento, che abbia validità ed efficacia lo sappiamo, non sappiamo ancora per questa malattia. Speriamo che la sperimentazione dei colleghi di Mantova dia buoni risultati, non abbiamo risposte perché è passato troppo poco tempo. A breve avremo un risultato, ma è una delle speranze aperte”.[/quote]

Foto | Pixabay
Via | repubblica

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