Tagli alla sanità e i ricchi dovranno pagare di più

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I tagli alla sanità hanno una conseguenza che non piacerà agli italiani: inevitabilmente la spesa per poter accedere alle cure e alle visite mediche, oltre che per rifornirsi di medicinali necessari, sarà più alta.

Proprio in questi giorni Giorgio Napolitano è intervenuto, in occasione della presentazione della Relazione sullo stato sanitario del paese, lodando da un lato il nostro Sistema Sanitario Nazionale, ma, dall'altro, sottolineando che è venuto il momento di intervenire per contenere la spesa, soprattutto a carico dei cittadini meno abbienti.

Visti i recenti tagli alla sanità, il presidente della Repubblica auspica che si possa intervenire per contenere un po' i costi a carico del cittadino, sottolineando come sia indispensabile chiedere uno sforzo in più a chi ha un reddito maggiore, con controlli severi e regole più rigide per tutti quanti.

Il concetto del suo intervento è chiaro: i più ricchi, coloro che dispongono di un maggior reddito, dovranno pagare di più per poter accedere ai servizi sanitari, per poter aiutare i cittadini meno abbienti. Un suggerimento poco velato nei confronti dell'esecutivo per fare qualcosa per evitare una spesa sanitaria troppo alta.

In realtà Renato Balduzzi, ministro della Salute, aveva già intrapreso questa strada, per contenere i costi sia dei ticket (che dovranno aumentare molto nel 2014) e anche quelli dei farmaci, che hanno già subito un rincaro notevole.

Spero di lasciare al prossimo governo una traccia di lavoro sulla quale impegnarsi per evitare che da gennaio 2014 piova sulla testa dei cittadini l'aggravio di altri 2 miliardi di ticket. Per evitare cio' si deve iniziare a lavorare da subito.

Queste le parole del ministro della salute del governo Monti.

Foto | Flickr

Via | Il Giornale

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