Cos'è l'Holter pressorio e quando va fatto?

L'Holter pressorio è un sistema di indolore per monitorare la pressione sanguigna nelle 24 ore. Tecnicamente viene definito “monitoraggio dinamico della pressione arteriosa” (ABPM) e rispetto alle misurazioni effettuate in modo tradizionale permette di scoprire i valori di pressione arteriosa e di frequenza cardiaca durante il giorno e la notte, mentre si lavora e anche mentre si dorme. Il principio alla sua base è, quindi, simile a quello dell'Holter cardiaco, ma i parametri analizzati sono diversi.

L'apparecchio utilizzato per il monitoraggio non è molto diverso da quelli normalmente utilizzati negli ambulatori medici, nelle farmacie o a casa. Rispetto a questi è, però, dotato di una sorta di registratore che viene fissato in vita con una cintura. In genere vengono programmate misurazioni ogni 15 minuti durante il giorno e ogni 20 minuti durante la notte. Al termine delle 24 ore di monitoraggio i dati registrati vengono analizzati per ottenere i valori medi di pressione e di frequenza cardiaca nelle 24 ore, di giorno, di notte e per ogni ora.

holter pressorio

Perché i dati ottenuti tramite l'Holter pressorio possano servire a qualcosa è necessario che chi lo indossa svolga le proprie attività quotidiane in modo del tutto normale. Bisogna inoltre tenere un diario in cui annotare l'ora del risveglio, quella alla quale si va a dormire, l'eventuale assunzione di farmaci e la comparsa di eventuali disturbi.

In genere l'Holter pressorio non viene prescritto per diagnosticare l'ipertensione, ma, come sottolineato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dalla Società Internazionale dell'Ipertensione, è un esame aggiuntivo che può essere utile ad alcuni pazienti cui è già stato diagnosticato questo problema.

In particolare, si tratta di un esame indicato:


  • se la pressione sanguigna è instabile e tende a cambiare improvvisamente;
  • se i valori misurati a casa rientrano nella norma, mentre le misurazioni effettuate dal medico rilevano sbalzi preoccupanti, per verificare se il problema è dovuto solamente allo stress associato al fatto di trovarsi di fronte a un medico (il cosiddetto “effetto camice bianco”);
  • per valutare l'efficacia di una terapia farmacologica contro l'ipertensione e verificare se l'effetto del farmaco è costante o per capire se eventuali disturbi sono dovuti a una diminuzione eccessiva della pressione causata dal farmaco;
  • se la pressione misurata con i metodi tradizionali è nella norma, ma il paziente soffre di disturbi, ad esempio vertigini o sudori freddi, che possono far ipotizzare l'esistenza di problemi di pressione;
  • se si sospetta un'eccessiva riduzione della pressione durante il riposo notturno;
  • per prevenire danni associati a sbalzi di pressione al risveglio.

L'Holter pressorio ha, però, dei limiti. Infatti i suoi risultati possono essere falsati da problemi cardiaci (fibrillazioni e aritmie), da un'attività fisica pesante e da eventuali tremori.

Via | Società Italiana di Medicina Generale
Foto | Flickr

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