Arriva il “ginocchio da scrivania”, malattia di chi sta troppo seduto

ginocchio da scrivania

Se pensate che i problemi alle ginocchia siano un'esclusiva di calciatori, sciatori e chi più sport ha, più ne metta, vi sbagliate di grosso: anche la sedentarietà mette in serio pericolo le articolazioni. Il fenomeno è talmente diffuso da giustificare la creazione di una nuova espressione per indicare questa problematica, “ginocchio da scrivania”. A sottolineare quando intere giornate seduti davanti al pc possa essere dannoso per la salute delle ginocchia è un'indagine di Nuffield Health, società britannica di servizi per la salute, secondo cui il 25% circa dei lavoratori tra i 16 e i 65 anni convive con il problema ormai da 2 anni. Al di sopra dei 55 anni i disturbi si intensificano e un individuo su 10 deve affrontare con un dolore costante.

L'ufficio non è, però, l'unico nemico delle articolazioni. Secondo chirurghi e fisioterapisti bisogna incolpare anche il continuo aumento dell'obesità. Il chirurgo ortopedico Ronan Banim ha ipotizzato che

se i livelli di obesità continueranno ad aumentare è probabile che il numero di persone che hanno bisogno di una sostituzione del ginocchio schizzi alle stelle. Nelle clinica vediamo ginocchia che vengono letteralmente spappolate dal peso in eccesso. Ciò esercita una pressione sulle articolazioni che a lungo termine può aumentare il rischio di osteoartrite.


Sandro Rossetti, primario della Divisione di ortopedia e traumatologia dell'Ospedale San Camillo di Roma ha commentato i risultati dell'indagine sottolineando che anche se in Italia non sono ancora disponibili dati sull'incidenza di questo problema

il numero delle persone che si rivolgono all'ortopedico per problemi al ginocchio negli ultimi dieci anni è andato aumentando in maniera esponenziale.

Si tratta di uomini e donne tra i 40 e i 55 anni che nell'80 per cento dei casi fanno lavori sedentari. Insomma, passano diverse ore fermi, seduti davanti ad un computer.

Il risultato di questa sedentarietà è un'infiammazione associata a dolore e difficoltà di movimento che possono tradursi in un vero e proprio blocco dell'articolazione. Rossetti ha spiegato che il ginocchio è

un'articolazione nata per essere mobile e fluida. Purtroppo la vita sedentaria rende il nostro ginocchio sempre più rigido.

Diminuisce la produzione di liquido sinoviale che lubrifica l'articolazione del ginocchio e distribuisce nutrimento alle cellule cartilaginee che ricoprono la superficie articolare. Arrivano i primi disturbi, il ginocchio fa male e non si riesce a stenderlo bene.

Poi c'è il problema dell'aumento del peso che arriva inevitabilmente se si sta troppo fermi. Se non si corre ai ripari, dimagrendo per esempio, si può rimanere vittima di un danno articolare con sofferenza della cellula cartilaginea. Tutto ciò favorisce la comparsa di lesioni artrosiche. Da qui non c'è scampo: si passa direttamente alla chirurgia ortopedica.


Come ha sottolineato Banim

il dolore al ginocchio non mette a rischio la vita, ma se non viene trattato può influenzarne seriamente la qualità.

Via | Daily Mail; TGCOM24
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail