Allergie alimentari, il rischio è anche nell'acqua del rubinetto

allergie alimentari

Avete mai sentito parlare di diclorofenoli? Questi agenti chimici, contenuti nei pesticidi, contaminano anche l'acqua del rubinetto e potrebbero essere i responsabili della sempre più elevata incidenza delle allergie alimentari. A svelarlo è uno studio dell'Albert Einstein College of Medicine di New York pubblicato sugli Annals of Allergy, Asthma and Immunology, la rivista dell'American College of Medicine.

Partendo da quanto evidenziato dagli studi condotti nel corso degli anni, secondo cui la ridotta esposizione ai microbi, resa possibile anche dalla loro eliminazione tramite l'uso dei pesticidi a base di diclorofenoli, potrebbe promuovere l'insorgenza di reazioni allergiche, gli autori di questa nuova ricerca hanno evidenziato che in realtà sono gli stessi diclorofenoli ad aumentare il rischio di sviluppare delle allergie.

Per arrivare a questa conclusione gli autori della ricerca hanno analizzato la presenza di allergie alimentari ed ambientali in 2.211 dei 2.548 individui coinvolti nella US National Health and Nutrition Examination Survey 2005-2006 nelle cui urine è stata rilevata la presenza di diclorofenoli. E' stato, così, scoperto che 411 di questi individui soffre di allergie alimentari e 1.016 di allergie ambientali.

Purtroppo anche l'acqua viene disinfettata utilizzando queste molecole. Da qui nasce l'allarme: l'acqua potabile potrebbe aumentare il rischio di sviluppare allergie alimentari. Un rischio che, però, non può essere eliminato scegliendo solo di bere acqua in bottiglia. Infatti, come ha sottolineato Elina Jerschow, allergologa e primo autore dello studio,

altre fonti di diclorofenoli, come la frutta e la verdura trattate con pesticidi, potrebbero giocare un ruolo più importante nel causare le allergie alimentari.

Non resta che sperare che alla luce di questi risultati l'uso di queste sostanze sia evitato su più fronti.

Via | EurekAlert!
Foto | Flickr

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