Contro l'allergia ai tessuti sintetici e ai coloranti tessili ecco come proteggersi efficacemente


L’allergia ai tessuti e ai coloranti tessili purtroppo esiste, è una realtà. Il contatto con certi indumenti può, infatti, provocare una dermatite a causa delle sostanze chimiche aggiunte alle fibre tessili durante la lavorazione. I prodotti che più possono dare fastidio sono le tinture, i metalli, la gomma e i collanti. Nello specifico i coloranti, nel 40 percento dei casi, sono azoici ma non tutti sono alla base di una reazione allergica.

I dati comunque sono abbastanza preoccupanti, perché l’8 percento delle dermatiti da contatto può dipendere proprio da un’allergia ai tessuti. Fate quindi molta attenzione al rossore, ma anche al gonfiore o alla secchezza delle pelle. Queste reazioni sono presenti soprattutto nei punti più delicati o di piega, come le ascelle, l’inguine, l’interno coscia o il dietro del ginocchio.

A dare reazione allergica sono soprattutto le fibre sintetiche, perché i coloranti usati per questi tessuti sono quelli più aggressivi per la pelle. Come si fa a proteggersi? È importante leggere le etichette degli indumenti. Esistono delle certificazioni, come Oeko-tex, Ecolabel, VIS, che garantiscono l’assenza di determinate sostanze, come residui di metalli pesanti, e poi è sempre meglio preferire fibre naturali.

Si consiglia inoltre di fare attenzione al paese di produzione, preferendo l’acquisto di abbigliamento made in Italy o in Europa dove c’è una rigida normativa (i capi low cost o di dubbia provenienza aumentano i rischi). Poi è bene evitare i capi troppo colorati (soprattutto i colori scuri) o indossarli con sotto delle maglie di protezione. Infine, è sempre bene rivolgersi a un medico per fare dei test (patch test) e cercare di identificare le sostanze allergizzanti.

Via| Allergo; Tessile&Salute

Foto|Flickr

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