Il soffio al cuore è pericoloso? Ecco i sintomi per riconoscerlo

A molti sarà capitato sin da bambini di andare in visita dal medico e, dopo l'auscultazione del petto, ascoltare un verdetto che metteva paura: avere il soffio al cuore. Contrariamente a quanto si possa pensare, nella maggior parte dei casi un soffio al cuore non è pericoloso: si tratta di un semplice rumore anomalo prodotto da un'alterazione, spesso fisiologicamente congenita, del flusso sanguigno durante la circolazione nelle vene.Esistono due tipologie di soffio al cuore:


  • innocente (o benigno)

  • anomalo (o maligno)


Le differenze principali tra queste due tipologie è che il soffio al cuore benigno non provoca generalmente nessuna patologia, nemmeno a lungo andare, ed è asintomatico: lo si può individuare soltanto con l'auscultazione del petto tramite lo stetoscopio. I soffi al cuore maligni, invece, essendo in tutto e per tutto una vera e propria patologia presentano determinati sintomi per riconoscerlo:

  • aumento/calo dell'appetito

  • cute cianotica

  • dolore toracico (come l'angina pectoris)

  • sudorazione

  • ingrossamento epatico

  • mancanza di fiato

  • svenimenti

  • vertigini


Un bravo cardiologo può individuare sin da subito la necessità di approfondire una diagnosi di soffio al cuore: tramite ecocardiogramma tradizionale e ecorcolordoppler (un esame che permette di visualizzare i vasi sanguigni e il flusso ematico al loro interno in contemporanea tramite ecografia e Doppler) si indagherà sulla reale natura del soffio, che spesso può essere conseguenza di altre patologie cardiovascolari in corso, tra le quali le classiche ipercolesterolemia, sovrappeso e ipertensione.

Via | Mypersonaltrainer

Foto | Flickr

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