I sintomi dell’ipopotassiemia, le cause e la terapia da seguire

I sintomi dell’ipopotassiemia, le cause e la terapia da seguire

L'ipopotassemia: carenza di potassio nel sangue, come si manifesta e come la si cura.

L’ipopotassiemia, detta anche ipokaliemia, è il nome scientifico della carenza di potassio nel sangue. Non si verifica spontaneamente, di solito è causata da determinati fattori che incidono sul livello del minerale di potassio nel sangue: è una condizione molto grave poiché la carenza di potassio va a colpire il corretto funzionamento dei muscoli del corpo, incluso il cuore, fino alla morte.Le cause dell’ipopotassemia possono verificarsi per svariati motivi: uso eccessivo di diuretici, abuso di lassativi e diarrea alterano la corretta eliminazione del potassio ad opera dei reni, disidratando il corpo di tutti i minerali più importanti. Il livello del potassio può abbassarsi anche per colpa di alcuni farmaci come gli steroidi o determinate classi di antibiotici; anche le malattie ai reni, come il morbo di Cushing o altri disturbi surrenali, possono causare una carenza di potassio nel sangue.

Di solito i sintomi che possono ricondurre all’ipopotassemia sono di lieve entità: i primi segnali sono:

  • debolezza
  • stanchezza diffusa
  • frequenti crampi muscolari a braccia e gambe, talvolta talmente forti da causare una semiparalisi
  • formicolio o intorpidimento
  • nausea
  • vomito
  • gonfiore addominale con crampi
  • palpitazioni (sensazione di battito cardiaco irregolare)
  • forte bisogno di urinare frequentemente
  • svenimenti e vertigini, dovuti all’abbassamento della pressione sanguigna
  • depressione
  • psicosi
  • delirio e stato confusionale
  • allucinazioni

In caso si presentassero questi sintomi, è bene recarsi in pronto soccorso per un controllo: la diagnosi di carenza di potassio verrà effettuata attraverso un elettrocardiogramma e le analisi del sangue.

La terapia da seguire per ristabilire il giusto livello di potassio nel sangue verrà formulata in base alla gravità della carenza e alle caratteristiche fisiologiche del paziente: solitamente consiste in pillole facilmente assorbibili dall’intestino. Nei casi più pericolosi si procede alla somministrazione per via endovenosa; si richiede un po’ di pazienza per questa operazione, che va effettuata lentamente in modo da non sovraffaticare il cuore.

Per prevenire l’ipopotassemia, è bene seguire un’alimentazione che privilegi frutta, verdura e cereali ricchi di potassio, come il guava.

Via | Oldeconomy, Wikipedia

Foto | Flickr 

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