La sindrome respiratoria dei neonati causata da un gene appena scoperto

La sindrome respiratoria dei neonati causata da un gene appena scoperto

Scoperto dai ricercatori americani il gene alla base della sindrome respiratoria dei bambini

Alla base della sindrome respiratoria dei neonati ci sarebbe un gene, appena scoperto da un team di studiosi della Scuola di Medicina dell’Università di Washington. Alcuni bebè, dunque, sarebbero più inclini di altri a sviluppare determinati problemi alla respirazione, che potrebbero mettere a rischio la salute e la vita del nascituro. E tutto a causa di un gene.

Alla base della sindrome respiratoria dei neonati, dunque, un gene e alcune rare caratteristiche genetiche ereditate. Questi i dati resi noti dalla prima ricerca che ha individuato questo singolo gene, chiamato l’ABCA3. I ricercatori, infatti, hanno individuato una particolare associazione tra questo gene un numero abbastanza alto di casi di malattia respiratoria del neonato nato pretermine.

La sindrome respiratoria è una delle patologie più comuni che colpisce e compromette le vie respiratorie dei neonati. E non dimentichiamo nemmeno che si tratta della prima causa di morte dei bebè che non hanno ancora raggiunto un anno negli Stati Uniti d’America. E proprio qui è stato individuato questo gene, in un ricerca che è già stata pubblicata sulla rivista Pediatrics.

Il team di studiosi della Scuola di Medicina dell’Università di Washington, guidati da Jennifer Wambach, hanno così svelato un’importante correlazione, suggerendo che ci sono neonati più propensi geneticamente di altri a sviluppare tale sindrome:

Abbiamo scoperto che le mutazioni nel gene ABCA3 risultano associate a circa il dieci per cento dei casi di sindrome respiratoria dei bebè nati intorno alla data fissata per il termine della gravidanza. Si tratta di bimbi con sviluppi degli apparati respiratori e dei polmoni normali che però possono soffrire della sindrome a causa delle mutazioni del gene rilevate. Partendo dai risultati potremo in futuro ipotizzare la creazione di terapie mediche per agire sulla proteina anormale interna alle mutazioni che causa il disturbo.

Una ricerca molto importante, che deve essere sviluppata con cura!

Foto | Getty Images

Via | Agi

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