Potassio alto, cosa fare e quali sono i pericoli

potassio banane

Il potassio è naturalmente presente all'interno dell'organismo umano, nelle cellule, dove lavora per il corretto funzionamento di queste entità, oltre che per la funzionalità di nervi e muscoli. I livelli di potassio nel sangue devono essere mantenuti costanti: con valori superiori o inferiori alla normalità si possono verificare dei problemi.

Il potassio in eccesso viene normalmente eliminato dalle urine, con il sudore e durante il transito intestinale. Non sempre, però, l'organismo riesce ad espellere la quantità in più di potassio: una cattiva alimentazione, l'utilizzo di alcuni farmaci, alcune malattie possono alterare i valori del minerale nel sangue.

Cosa succede quando i valori sono alti?

Se tramite gli esami del sangue si riscontra un livello di potassio troppo alto, ci troviamo di fronte ad un iperkaliemia, che può essere causata da disturbi renali, dall'uso di farmaci e da un intensivo uso di integratori al potassio. Tra i sintomi che possiamo notare, anomalie del battito cardiaco, ma solo in casi gravi. Altri sintomi non sono previsti.

Il medico che, attraverso gli esiti degli esami del sangue, avrà accertato un'alta presenza di potassio vi proporrà una terapia con un ridotto consumo di potassio, interrompendo le eventuali terapie farmacologiche che potrebbero aver causato il disturbo. In caso di assenza di patologie a carico dei reni, il medico potrebbe anche prescrivere un diuretico per eliminare un quantitativo maggiore di potassio.

Un consiglio è quello di ridurre anche i cibi che contengono dosi di potassio maggiori, per evitare ulteriori accumuli (fagioli, piselli, patate, asparagi, albicocche, banane, spinaci, cavolfiori, arachidi).

Foto | Getty Images

Via | Farmaco e cura

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