Chi deve fare il vaccino antinfluenzale e quali sono le controindicazioni


Il vaccino antinfluenzale è forse lo strumento più valido che abbiamo per difenderci dal classico malanno stagionale. Quest’anno però questo farmaco è al centro di una polemica abbastanza delicata, a seguito del ritiro di quattro prodotti Novartis. Il blocco di questi vaccini, adottato in via precauzionale, è stato ufficialmente rimosso la settimana scorsa. L’allarme quindi è completamente rientrato e può ufficialmente partire con la campagna vaccinale 2012-2013.

Il vaccino è indicato per tutti coloro che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni. Si devono vaccinare le persone di età pari o superiore a 65 anni, i bambini con più di 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da patologie che
aumentano il rischio di complicanze da influenza, quali malattie respiratorie, come l’asma, diabete mellito, tumori, malattie renali, epatite croniche, malattie infiammatorie e congenite.

La vaccinazione è anche per i bambini e gli adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale, le donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza e le persone che lavorano in ambito sanitario quali medici e infermieri. Il periodo ottimale per la vaccinazione è quello tra la metà di ottobre sino a fine dicembre e la copertura dovrebbe durare circa 6 mesi.

Quali sono le controindicazioni? Il vaccino non deve essere somministrato in caso di allergia alle proteine dell'uovo o ad altri componenti del vaccino, se c’è in corso una malattia acuta di media o grave entità, con o senza febbre. Non è indicata a coloro che assumono per lungo tempo farmaci che riducono significativamente la risposta immunitaria (cortisonici ad esempio).

Via| ass; Salute.Gov
Foto| Getty Images

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