Cos'è l'ovaio policistico e quali patologie causa?

L'ovaio policistico è una condizione in cui in una o entrambe le ovaie crescono delle sacche contenenti del liquido chiamate cisti. Si tratta della causa principale dell'infertilità femminile perché blocca l'ovulazione, spesso senza produrre altri sintomi tanto che molte donne non sanno di esserne affette.

I sintomi più comuni sono amenorrea (assenza di mestruazioni), oligomenorrea (mestruazioni con intervalli più lunghi, fino a 3 mesi), irsutismo (comparsa di peli spessi in zone tipicamente maschili come il mento ed il petto) e obesità, spesso dovuti ad una produzione eccessiva di androgeni. Queste patologie possono essere causate o accompagnate dalla sindrome dell'ovaio policistico.

Tra i disagi che seguono l'ovaio policistico c'è l'acne che spesso è accompagnata da una peluria eccessiva. Questi sintomi di solito segnalano al medico la presenza dell'ovaio policistico. La diagnosi viene confermata dalle mestruazioni irregolari e dall'incapacità di rimanere incinte. L'esame che conferma la sindrome è il test degli ultrasuoni.

Nonostante sia più comune tra i 18 ed i 44 anni, la malattia può già comparire durante la fase adolescenziale, ed in alcuni casi prima ancora del menarca, la prima mestruazione, ma solo in età adulta i sintomi diventano evidenti. Inoltre l'ovaio policistico può essere presente anche in altri componenti della famiglia. Per questo è consigliabile anche per le sorelle della paziente sottoporsi ad una visita medica.

La sindrome dell'ovaio policistico è nota da oltre 70 anni, ma è ancora avvolta nel mistero in molti suoi aspetti. Ad esempio non si sa ancora da cosa sia causata (si pensa a fattori ereditari o problemi nell'utero), né esiste una definizione che metta d'accordo tutto il mondo scientifico, e nemmeno una cura universale. Questa sindrome infatti può essere curata con dei farmaci, ma c'è chi preferisce consigliare alla paziente di cambiare dieta e di fare maggiore attività fisica perché perdere peso favorisce l'ovulazione.

Via | Sindromeovaiopolicistico; Farmacoecura
Foto | Flickr

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