Rosmarino, proprietà e usi

Rosmarino, proprietà e usi

Il termine rosmarino deriva dal latino "ros" rugiada e "marinus" mare. E difatti il rosmarino è una pianta che predilige il clima marino tipicamente ventoso e ad alta salinità.

Il termine rosmarino deriva dal latino “ros” rugiada e “marinus” mare. E difatti il rosmarino è una pianta che predilige il clima marino tipicamente ventoso e ad alta salinità.

Nei tempi antichi il rosmarino era considerato il dono degli dei ed un simbolo di amore, amicizia e fiducia. Oggi il rosmarino viene ampiamente utilizzato in ambito medicinale e culinario e anche per la cura e la bellezza della pelle.

Il rosmarino fa parte della famiglia della menta ed è stato inizialmente utilizzato per la concentrazione e la memoria. Possiede proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e antivirali grazie alla presenza dell’acido rosmarinico che troviamo anche nel timo, nella menta e nell’origano, e proprietà antiossidanti grazie all’acido carnosico. Il potere antivirale e antibatterico del rosmarino si è dimostrato efficace nel combattere lieviti e candida.

Le proprietà antiossidanti del rosmarino aiutano a prevenire patologie come l’Alzheimer e il Morbo di Parkinson, ma soprattutto alcune ricerche hanno dimostrato che il rosmarino possiede potenti proprietà anticancerogene.

Il rosmarino contiene alti quantitativi di vitamine del gruppo B, in particolare folati, acido pantotecnico, piridossina, riboflavina. Contiene inoltre alti livelli di vitamina A, utile per la vista e dalle proprietà antiossidanti, tanto che protegge dal rischio di incorrere in patologie tumorali dei polmoni e della cavità orale.

Quest’erba apporta 131 calorie per 100 gr e non contiene colesterolo. Apporta inoltre alti livelli di ferro, circa 6,65 mg per 100 gr di foglie, la quasi totalità del fabbisogno giornaliero raccomandato.

Notevoli anche i quantitativi di vitamina C, utilissima per la sintesi del collagene che mantiene elastica e umida la pelle, rinforza il sistema immunitario ed ha una funzione antiossidante e antinfiammatoria. 100 gr di rosmarino forniscono circa il 40% del fabbisogno giornaliero di vitamina C.

Il rosmarino contiene anche una buona quantità di minerali come ferro, potassio, manganese, rame e magnesio. Il potassio aiuta a regolarizzare la frequenza cardiaca e la pressione del sangue.

Ma come si usa il rosmarino in ambito medico e terapeutico?

Per uso esterno il rosmarino può essere impiegato come impacco o sottoforma di tintura madre per trattare i dolori articolari e le caviglie slogate per esempio. Può essere usato l’olio essenziale di rosmarino diluito in un olio base per lenire le irritazioni, per gli eczemi e per l’artrite. Inoltre il rosmarino accelera la guarigione delle ferite e allevia le contusioni.

E proprio per lenire l’affaticamento dei muscoli, per esempio dopo lo sport o una lunga camminata, basta mettere 1-2 gocce di olio essenziale di rosmarino in una dose di crema di arnica e massaggiare i muscoli doloranti. In questo modo si riduce la quantità di acido lattico prodotta dai muscoli e che causa l’affaticamento.

In caso di forfora l’olio di rosmarino può essere utilizzato sfregando il cuoio capelluto, migliorandone così la condizione. Per lo stesso motivo può essere utilizzato sotto forma di infuso insieme alle foglie di ortica per risciacquare i capelli dopo lo shampoo.

Ecco la ricetta di un ottimo e sano shampoo alla lavanda e rosmarino da preparare in casa

Vi serviranno 1/2 tazza di sapone di marsiglia liquido, 1 tazza e 1/2 di acqua distillata, 3 cucchiai di olio vergine di cocco, 3 gocce di olio essenziale di lavanda, 3 gocce di olio essenziale di rosmarino.

Per la preparazione basta sciogliere l’olio di cocco in un pentolino o nel microonde. L’olio di cocco si aggiunge poi all’acqua e agli altri ingredienti miscelando il tutto in un vaso di vetro.

La mistura così preparata si usa come un normale shampoo che va risciacquato possibilmente con acqua fredda per ottenere capelli più lucenti.

Sempre utilizzato esternamente l’olio di rosmarino può aiutare a lenire i dolori mestruali e il mal di stomaco.

Usi domestici del rosmarino

L’olio essenziale di rosmarino può essere messo nel diffusore e vaporizzato nell’ambiente fungendo da ottimo deodorante naturale.

Un modo per profumare e disinfettare le stanze può essere anche quello di preparare una pentola con acqua fette di limone, rosmarino e arancia e far cuocere a fiamma molto bassa a lungo. In questo modo l’ambiente rimarrà profumato per ore.

Il rosmarino in cucina

Il rosmarino è un’erba tipicamente impiegata nella cucina mediterranea. Di solito si unisce alle zuppe, ai secondi piatti a base di carne, agli stufati, ma verso la fine della cottura in quanto una cottura troppo prolungata provocherebbe l’evaporazione degli oli essenziali e quindi dell’aroma.

In cucina il rosmarino è comunemente utilizzato sotto forma di erba secca o in rametti freschi per aromatizzare piatti a base di pollo o agnello, per le patate arrosto e con verdure come melanzane, zucchine e pomodori.

Le foglie di rosmarino possono essere impiegate per preparare un delizioso e aromatico infuso.

Il rosmarino sotto forma di erba secca ha un sapore più pungente e può essere conservato per mesi in un contenitore ermetico al buio. I rametti freschi invece vanno conservati in frigo in sacchetti di plastica.

Interazioni ed effetti collaterali
Il rosmarino se usato in grandi quantità può provocare aborto. Le donne incinte dovrebbero, in via cautelativa, evitarlo.

Sempre in dosi eccessive il rosmarino può accentuare patologie come disfunzioni renali ed epilessia ed inoltre gli oli essenziali possono provocare reazioni allergiche nei soggetti predisposti.

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