Coronavirus: triplicata la mortalità per infarto perchè non si va più in ospedale

Coronavirus: triplicata la mortalità per infarto perchè non si va più in ospedale

Durante la pandemia da Coronavirus, in Italia, è triplicata la mortalità per infarto rispetto a un anno fa.

La pandemia da Coronavirus ha provocato parecchi danni al nostro sistema sanitario nazionale. L’emergenza ha spostato l’attenzione solo sul Cobid-19, ma nel frattempo le difficoltà ad andare dal medico e la paura degli ospedali hanno fatto triplicare le morti da infarto. Il Coronavirus ha assorbito quasi tutte le risorse degli ospedali ma nel frattempo c’è anche chi soffre di altre patologie e rallentando i controlli e le visite, ha perso la vita.

Il corretto funzionamento del sistema cardiovascolare va sempre tenuto sotto controllo, soprattutto se si ha un quadro clinico compromesso o con piccole anomalie. In questi mesi non è stata fatta la prevenzione, sono saltate le campagne nazionali e le visite di routine ed è come se si fosse tornati indietro di 20 anni.

La cosa più grave è che per la paura di contrarre il Coronavirus molte persone non hanno ascoltato il loro corpo, hanno ignorato i segnali e i disturbi. Per timore non hanno contattato il medico di famiglia, il cardiologo o il pronto intervento, anche se la situazione era già molto grave. In alcuni casi i pazienti e i familiari hanno aspettato troppo per chiedere aiuto, in altri non lo hanno neanche fatto.

Una situazione davvero grave che, a conti fatti, ha fatto triplicare i decessi da infarto rispetto a un anno fa. Adesso che pian piano il tasso dei contagi sta calando e ci si avvia alla fase di convivenza con il virus, bisognerà recuperare le visite, programmare di interventi necessari e riprendere gli screening di controllo.

Via | ansa
Foto | Pixabay

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