Coronavirus, a New York 100 diagnosi di sindrome infiammatoria nei bambini

Coronavirus, a New York 100 diagnosi di sindrome infiammatoria nei bambini

A New York il Coronavirus sarebbe da collegare ai casi di 100 bambini affetti da sindrome infiammatoria.

Nello Stato di New York 100 bambini hanno ricevuto la diagnosi di sindrome infiammatoria acuta multisistemica pediatrica, con sintomi simili a quelli della sindrome di Kawasaki: i piccoli sono affetti da questa sindrome infiammatoria che ha tutte le caratteristiche della malattia di Kawasaki, una patologia che sembra essere collegata al virus dell’infezione Covid-19. Anche in Italia i pediatri hanno lanciato l’allarme, come alcuni loro colleghi in altri paesi europei, come la Gran Bretagna. Nel nostro paese i casi sospetti individuati sono molti di meno, ma la ricerca va avanti per capire se c’è o meno una correlazione.

A parlare della situazione nello stato di New York è il governatore Andrew Cuomo, che ha parlato di tre bambini che purtroppo non ce l’hanno fatta e sono morti: i piccoli aveva 5, 7 e 18 anni. Metà dei casi rilevati finora riguarda minori con età solitamente compresa tra i 5 e i 14 anni. I casi nella sola città di New York sono ben 52.

Per il governatore Cuomo “si tratta di una situazione molto inquietante“. Il collegamento con il Coronavirus è al momento tutto da dimostrare, ma l’attenzione deve rimanere alta. Anche in un paese come gli Stati Uniti d’America, dove i casi hanno superato il milione e 300 mila, mentre i morti, purtroppo, continuano ad aumentare, toccando quasi quota 80mila nel momento in cui andiamo online.

Il professor Alberto Villani, presidente della Società italiana di Pediatria (SIP), all’Huffington Post cerca però di fare un po’ di chiarezza:

L’origine della Kawasaki rimane ancora oggi incerta e l’ipotesi che possa essere una reazione scatenata da infezioni non è scartata, ma si tratta comunque di una malattia conosciuta dal 1967, rispondente a criteri precisi e ben noti: Sars-CoV 2, dunque, non può essere considerato in assoluto l’agente scatenante dell’infiammazione, perché è un virus nuovo tipizzato e mappato geneticamente solo lo scorso gennaio.

Il presidente SIP aggiunge:

Anche per i tre bambini deceduti negli Usa bisognerebbe chiarire se si sia trattato della malattia che già conosciamo o se abbiamo a che fare col risultato di un’espressione molto violenta della nuova sindrome infiammatoria generata dal virus.

Foto di Alina Braha da Pixabay

Via | Il Messaggero

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