Che tipi di tumori colpiscono il cervello?

Quando si parla di tumore al cervello bisogna innanzitutto sottolineare quanto sia difficile la diagnosi: è infatti una forma tumorale molto subdola, spesso asintomatica fino a stadi avanzati, che gli esami del sangue non individuano direttamente se non per valori sballati nei markers tumorali. Molto spesso il tumore al cervello è determinato da metastasi dovute ad altre forme cancerose in corso.I tipi di tumori che colpiscono il cervello possono essere di varia natura, a seconda dell'area cerebrale che viene interessata dalle cellule tumorali. I sintomi, ovviamente, possono essere molto diversi: tendenzialmente si manifestano nella parte opposta del corpo rispetto all'emisfero cerebrale colpito da tumore.

I tumori al cervello più comuni e frequenti sono i gliomi, che rappresentano circa il 40% delle forme cancerose cerebrali: in questa forma tumorale i gliali, le cellule di supporto del sistema nervoso centrale, smettono di produrre mielina, la sostanza di rivestimento dei nervi che permette la trasmissione degli impulsi nervosi. I gliomi si suddividono in svariati sottotipi e forme più o meno rare.

Esistono poi altre tipologie, suddivisibili in benigne e maligne, che colpiscono più frequentemente in determinate fasce di età:


  • medulloblastomi (maligni): frequenti in età infantile e adolescenza, hanno origine nel cervelletto ma possono diffondersi anche in altre aree.

  • meningiomi (tendenzialmente benigni): si formano nelle meningi, le membrane che proteggono il cervello, e sono comuni nelle persone di età media e negli anziani. Colpiscono tendenzialmente le donne.

  • emangioblastomi (benigni): sono molto rari, a crescita lenta, e si originano nelle cellule dei vasi sanguigni

  • germinomi (maligni/benigni): molto rari, originano dalle cellule germinali. Colpiscono tendenzialmente gli uomini e in periodo adolescenziale; diffusi tra le popolazioni asiatiche.

  • neurinomi (benigni): colpiscono il nervo acustico e il trigemino e sono originati dalle cellule di Schwann, che sintetizzano la mielina responsabile della trasmissione degli impulsi nervosi.

  • craniofaringiomi (benigni): tendono ad emergere nei soggetti con più di 16 anni di tà e sono tumori che derivano da residui embrionali.

  • linfonomi primitivi (maligni): molto comuni nei soggetti immunodepressi come i malati di Aids, colpiscono i linfociti nel sistema nervoso centrale.


In caso di sospetta diffusione di un tumore dopo gli esami del sangue, il medico oncologo prescriverà esami molto approfonditi al fine di avere un quadro completo della situazione del paziente e in modo da poter iniziare la terapia farmacologica più indicata.

Via | Airc

Foto | Flickr

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