Il vaccino antinfluenzale protegge anche da infarto e ictus


Il vaccino antinfluenzale è al centro di numerose polemiche, soprattutto dopo la decisione del Ministero della Salute di vietare la vendita di quattro prodotti dell'azienda Novartis Vaccines. I dubbi per il consumatore finale ora sono tanti, anche perché la materia “vaccinazioni” è da sempre un tema delicato, tanto che è stato stimato quest’anno un calo di oltre il 30 percento di coloro che sceglieranno di proteggersi dall’influenza.

I farmaci in vendita sono realmente sicuri? Un nuovo studio, condotto da un team di esperti dell’Università canadese, dimostra che il vaccino antinfluenzale protegge anche da infarti e ictus. Durante la ricerca sono stati coinvolti più di 3mila persone, con patologie cardiache e sani. I soggetti, divisi in due gruppi, hanno dovuto assumere il farmaco o un placebo. Il risultato? L’uso del vaccino è stato collegato a una riduzione della mortalità per tutte le cause di circa il 40% e del 50% per ictus e infarto.

Gli esperti sono rimasti davvero sorpresi dei risultati ottenuti e sostengono che andrebbe maggiormente promosso il vaccino antinfluenzale non solo per difendere le persone dalla classica infezione di stagione, ma proprio per proteggere il cuore e l’appartato cardiovascolare, salvando così molte più vite. Sarà sicuramente vero, ma i canadesi sono così portati alla vaccinazione: solo il 35% della popolazione tra i 18 e i 64 anni si tutela dall’influenza con questo farmaco. In Italia, intanto, è intervenuta anche l’Agenzia del Farmaco per rassicurare i cittadini.

I vaccini sono tra i prodotti più controllati: una volta terminata la produzione, ogni lotto, prima di essere immesso sul mercato, è sottoposto a un controllo specifico da parte di un laboratorio “terzo” ufficialmente autorizzato. I vaccini sono un’importante risorsa per i singoli soggetti e per la collettività.

Via| LaStampa; IlSole24Ore
Foto| Getty Images

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