Suicidio: le tendenze si prevedono dall'infanzia

suicidio L'ansia e la distruttività possono essere segnali di una potenziale tendenza al suicidio? Secondo un recente studio condotto dal McGill Group for Suicide Studies, sembra proprio di sì. E' stato, infatti, appurato che le bambine ansioso-distruttive ed i bambini distruttivi hanno maggiori probabilità di tentare il suicidio nella prima età adulta. Il comportamento suicida, dunque, è un problema relativo allo sviluppo, almeno in alcuni soggetti.

Lo studio che ha portato a queste conclusioni è stato condotto presso la scuola francofona del Quebec, in Canada, negli anni scolastici dal 1986 al 1988 e ha coinvolto 1.000 bambini e 999 bambine seguite anche nell'età adolescenziale e in età adulta.

Precedenti studi avevano già dimostrato che il tentativo di suicidio è connesso ad elevati livelli di questi atteggiamenti, ma è la prima volta che questa associazione viene dimostrata identificando traiettorie comportamentali infantili.

I fattori che possono predisporre al suicidio sono diversi: una storia di suicidio tra i membri della famiglia o amici stretti, un lutto in famiglia, abuso di sostanze e disturbi del comportamento. I fattori precipitanti spesso implicano la perdita dell'autostima (per esempio, durante discussioni in famiglia, una gravidanza, un insuccesso a scuola), una delusione in amore o il venir meno dell'ambiente familiare per trasferimenti.

Alcuni studi, poi, hanno dimostrato che si verifica un aumento dei casi di suicidio dopo un suicidio molto pubblicizzato (per esempio, quello di un cantante di fama) e tra una popolazione in cui ci si può identificare (per esempio, in una singola scuola secondaria o nella casa dello studente), indicando l'importanza della suggestione.

Via | Arch Pediatr Adolesc Med
Foto | Flickr

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