La kellina è un buon rimedio per curare la vitiligine?

La vitiligine è una malattia della pelle che provoca la progressiva scomparsa della melanina, il pigmento che stabilisce la colorazione della pelle e la protegge dall'esposizione ai raggi solari, favorendo la comparsa di macchie bianche sulla cute. Non è una malattia pericolosa né contagiosa, solo esteticamente fastidiosa, di natura incerta ma molto probabilmente autoimmune o ereditario-genetica.Purtroppo non esistono cure certe o efficaci al 100%, perché la scienza medica non investe nella ricerca sulla vitiligine da anni: una delle ultime sperimentazioni ha riguardato la kellina, una sostanza già utilizzata in cardiologia nella cura dell'angina pectoris per le sue proprietà vasodilatatorie, che si è rivelata ottima nel trattamento della vitiligine.

Grazie ad una formulazione in pomata (la si fa preparare dal farmacista), la kellina agisce in modo topico solo sulle macchie bianche causate dalla vitiligine, stimolando i melanociti a produrre melanina. Il fatto di poterla applicare solo dove serve riduce il rischio di iperpigmentazione delle zone circostanti la macchia bianca, frequente con altre terapie come la fotochemioterapia a base di psoraleni e raggi UVA, e azzera quasi del tutto gli effetti collaterali legati ai normali farmaci corticosteroidi (derivati del cortisone, con tutti i rischi che l'assunzione può comportare) che sono speso utilizzati come coadiuvanti nel trattamento della vitiligine.

Un'altra caratteristica positiva della kellina è che non è fototossica, ovvero non espone al rischio di ustione della pelle, e può essere utilizzata tranquillamente a domicilio, riducendo la frequenza delle visite mediche di controllo.

Essendo un medicinale che va a stimolare la produzione di melanociti, la kellina è considerata un buon rimedio per curare delle macchie di vitiligine durante l'estate e approfitta della bella stagione per trarre il massimo dall'esposizione controllata ai raggi solari.

Via | Ariv Onlus

Foto | Flickr

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