Angelo Vassallo, il sindaco ucciso dalla criminalità organizzata perché ecologista

Angelo Vassallo, il sindaco ucciso dalla criminalità organizzata perché ecologista

Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, comune del Cilento che comprende anche la suggestiva Acciaroli pluripremiata con la bandiera blu, è stato freddato ieri da nove colpi di pistola, mentre, alla guida della sua Audi station wagon grigia, stava facendo rientro a casa.  Il sostituto procuratore di Vallo della Lucania, Alfredo Greco – riporta il Corriere […]

Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, comune del Cilento che comprende anche la suggestiva Acciaroli pluripremiata con la bandiera blu, è stato freddato ieri da nove colpi di pistola, mentre, alla guida della sua Audi station wagon grigia, stava facendo rientro a casa. 

Il sostituto procuratore di Vallo della Lucania, Alfredo Greco – riporta il Corriere –  ha così commentato l'omicidio:

"E' un agguato in stile camorra con modalità brutte e pesanti, un'esecuzione cattiva con troppi colpi sparati".

Sulla vicenda si espressa anche la nostra Debora Billi su Petrolio dove scrive:

Segnatevi questa data sul calendario: Per la prima volta, in Italia, la criminalità organizzata ammazza un politico ambientalista e proprio per il suo impegno sull'ambiente, la sostenibilità, la riqualificazione, l'energia. Mi auguro sia anche l'ultimo, ma qualcosa mi dice che probabilmente non sarà così.

Finora, gli amministratori locali che sono finiti crivellati dalle "menti raffinatissime" si erano messi per traverso sui soliti traffici di cemento e calcestruzzo, appalti, opere pubbliche. Stavolta no.

Mi dicono amici vicini ad Acciaroli che, da quando Vassallo era sindaco, sembrava di stare in una città del Trentino. E non solo per quanto riguarda gli spazi pubblici: anche i negozi, le aree private, erano rinate ad una nuova vita. Le idee del sindaco erano penetrate profondamente nella mentalità della popolazione, che lo appoggiava e aveva imparato a valorizzare il proprio territorio.

Vassallo sosteneva che non si devono buttare soldi per opere inutili che portano voti, bensì investire per sistemare i fiumi, gli acquedotti, il territorio. La sua cittadina vanta il 70% di raccolta differenziata, in Campania.

Così, si cercano motivazioni più sostanziali. E ricordo Saviano, quando racconta che finché fai l'anticamorra nel tuo paesino nessuno dice nulla, ma se trovi risonanza al di fuori, se diventi insomma un simbolo, allora hai firmato la tua condanna. E proprio tra pochi giorni, Acciaroli avrebbe dovuto ospitare per la prima volta nella sua storia un importante convegno su tematiche ambientali, l'energia e la decrescita.

Continua a leggere il post su Petrolio.

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