Arsenico nell'acqua, in aumento tumori e malattie cardiovascolari

arsenico

L'arsenico nuoce gravemente alla salute: aumenta l'incidenza di diversi tumori maligni, del diabete di tipo 2 di problemi cardiovascolari, di infertilità e di disturbi del comportamento nei bambini. E' questo quanto è emerso ieri a Viterbo durante la presentazione dei risultati della “Valutazione Epidemiologica degli effetti sulla salute in relazione alla contaminazione da Arsenico nelle acque potabili nelle popolazioni residenti nei comuni del Lazio”.

Lo studio, realizzato dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale della Regione Lazio, ha svelato che l'assunzione di questo inquinante attraverso l'acqua e il cibo è associata a casi di cancro al fegato, alle vie biliari e all'apparato respiratorio, di cancro alla prostata e di quello alla vescica. Fra i problemi cardiovascolari, l'arsenico aumenta l'incidenza dell'ipertensione e delle patologie cardiache ischemiche, mentre la sua capacità di interferire con lo sviluppo del sistema nervoso dei bambini fa aumentare i casi di disturbo da deficit di attenzione/iperattività e di autismo.

Gli autori dell'analisi hanno valutato dell'effetto dell'esposizione all'arsenico contenuto nell'acqua potabile sulla salute degli abitanti di 91 comuni del Lazio. Da 10 anni, infatti, vivono in uno stato di emergenza in cui le concentrazioni di arsenico nelle acque è superiore ai limiti stabiliti per legge.

La ricerca si è basata sui prelievi effettuati dall’Arpa tra il 2005 e il 2011 e ha confrontato i livelli dell'arsenico nei comuni con i dati relativi ai decessi e alle malattie che hanno colpito la popolazione.

Stando ai risultati ottenuti, mentre le istituzioni stanno conducendo gli interventi di potabilizzazione necessari per riportare la situazione nella norma, l'arsenico ha continuato a fare le sue vittime. Il rapporto ha, infatti, rilevato che

nei comuni con livelli di arsenico superiore ai 20 microgrammi al litro si osserva un eccesso significativo pari a più 10 per cento nella mortalità per tutte le cause, e per le malattie del sistema circolatorio sia negli uomini che nelle donne. Mentre non si osservano eccessi nel gruppo di comuni con livello compreso tra i 10 e i 20 microgrammi.

Già sapevamo che l’arsenico fa male, essendo catalogato come elemento cancerogeno certo di classe 1 dall’Airc, l’associazione internazionale di ricerca sul cancro. Ma ora neanche a livello locale si potrà più negare: i dati dimostrano che il consumo di acqua e cibo contaminati ci sta uccidendo

ha spiegato Antonella Litta, referente dell’Associazione italiana medici per l’ambiente.

Quanto emerso dimostra che le istituzioni devono installare subito i dearsenificatori. Perché è un obbligo di legge farlo e perché altrimenti continueremo a morire. I costi sono rimborsabili avviando procedure in danno alla Regione.

Via | L'osservatore laziale
Foto | Flickr

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