Le perdite di sangue fuori dal ciclo sono normali se si prende la pillola?

Come metodo contraccettivo, la pillola è uno dei più utilizzati dalle donne dai 20 anni su: garantisce un'ottima copertura dalle gravidanze indesiderate e non è invasiva come una spirale o un anello vaginale. Agli inizi dell'assunzione di pillole a basso dosaggio è però probabile che si verifichino piccoli episodi di spotting, che potrebbero preoccupare eccessivamente.In realtà le perdite di sangue fuori dal ciclo sono normali se si prende la pillola: sono abbastanza tipiche perché l'organismo si sta adeguando al farmaco e riassesta tutti gli equilibri in base al dosaggio ormonale previsto dalla pillola. Nei primi mesi di assunzione non bisogna preoccuparsi troppo: basta indossare un salvaslip per salvaguardare gli slip e continuare a prendere la pillola normalmente.

Se dopo il primo periodo, generalmente tre-quattro mesi, lo spotting non dovesse cessare, è bene rivolgersi al proprio ginecologo o medico di base, perché potrebbero esserci dei problemi: uno dei più comuni è il dosaggio sbagliato degli ormoni nella pillola, frequente quando si assumono le cosiddette pillole light che sono a basse dosi di  estrogeno o con un progestinico che può non essere indicato per la persona.

Non bisogna trascurare di rivolgersi al medico in caso le perdite causino dolore, fastidi durante i rapporti sessuali o sanguinamenti prolungati: in questo caso potrebbero essere in corso delle patologie come infezioni, clamidia, cisti ovariche, polipi endometriali, fino a malattie più gravi come cancro alla cervice e al collo dell'utero.

Vale comunque la pena aspettare i primi tre mesi dall'inizio dell'assunzione per accertarsi che lo spotting sparisca e la pillola sia quella giusta; in caso, si può sempre sostituirla con un tipo ad altri dosaggi o cambiare contraccettivo.

Via | Saluteluielei

Foto | Flickr

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