Che rischi ha l'anestesia totale? Ciò che c'è da sapere su risveglio e smaltimento

L'anestesia totale, o generale, è una procedura medica che permette al paziente di precipitare in uno stato di analgesia (abolizione della sensibilità) durante un'operazione chirurgica in modo da non sentire dolore né ricordare nulla dell'intervento. L'anestesia è indotta attraverso dei farmaci che possono essere iniettati in vena o inalati tramite mascherina. Ovviamente non si tratta di un sonno normale ma di uno stato di incoscienza, perché altrimenti al primo stimolo sensoriale ci si risveglierebbe.

L'anestesia totale viene consigliata dal medico essenzialmente in tre casi: quando il paziente deve rimanere immobile per diverse ore, quando si deve escludere il rischio di un respiro irregolare per non condizionare l'intervento e quando il paziente deve mantenere a lungo una posizione scomoda.

Oggi, grazie agli ultimi progressi della medicina, l'anestesia totale ha pochissimi rischi, e per la maggior parte derivano dalle condizioni pregresse del paziente. Se infatti un potenziale candidato all'anestesia generale soffre di alcuni problemi di cuore, polmoni, fegato, diabete, ipertensione, itterizia, depressione, problemi psichiatrici, ha subito in passato un ictus o una trasfusione di sangue, potrebbe essere escluso da questa procedura. Bisogna ad ogni modo farlo presente all'anestesista che deciderà prima dell'operazione qual è l'opzione migliore per il caso specifico.

Bisogna tener conto anche di eventuali precedenti con l'anestesia, o di eventuali allergie come quella al lattice, problemi ai denti o se mentre si dorme abitualmente si russa. Infine si deve far presente se si fa uso di farmaci da banco che potrebbero interferire con l'anestesia e se la paziente è incinta. Può anche essere utile conoscere eventuali reazioni all'anestesia di alcuni membri della propria famiglia per scoprire in anticipo patologie nascoste.

Alcuni effetti collaterali comuni sono nausea e vomito, ma possono essere alleviati con i farmaci anti-nausea. Ictus e attacchi di cuore sono molto rari, ma più probabili nei pazienti anziani o in chi già in precedenza soffriva di questi problemi. Esiste anche una piccola possibilità di contrarre qualche infezione, ma si tratta di ipotesi remote. Altri effetti collaterali possibili sono danni ai nervi, paralisi, cecità e ulcera della pelle se si viene sottoposti ad un intervento che dura tante ore e si assume una posizione scomoda, ma in questi casi si prendono delle precauzioni che riducono drasticamente le probabilità.

Al risveglio è possibile soffrire di mal di gola se è stato inserito un tubo nella trachea, ma anche questo passa in fretta. Ad ogni modo una persona sana non ha quasi mai problemi con l'anestesia totale. Infine bisogna ricordare di non mangiare entro 8 ore prima dell'intervento chirurgico, o diversamente se indicato dal medico, ed eventualmente assumere i farmaci raccomandati. Al risveglio è normale sentirsi un po' storditi, stanchi e confusi, ma queste sensazioni passano spontaneamente.

Via | Farmacoecura
Foto | Flickr

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