Bere argilla per curare la gastrite

Per chi soffre di gastrite l'autunno non è solo la stagione delle castagne, ma anche quella in cui tocca tenere in casa la scorta dei gastroprotettori, per non correre il rischio di essere colti alla sprovvista da crampi e bruciori di stomaco.

Caramellone di zucchero (cioè Maalox) e sacchetti tubolari pieni di gel da spalmarsi sull'esofago (Magaldrato, commercializzato con il nome di Riopan) stanno in questi mesi nelle tasche di ogni gastritico "tipo". Ci sono però rimedi altrettanto efficienti ma del tutto naturali: come per esempio bere un cucchiaino d'argilla sciolta in acqua. Che è come dire bere sabbia da un bicchiere: ma innanzitutto è una pratica meno disgustosa di quel che sembra, e poi ha il vantaggio di avere un grande effetto protettivo e assorbente. E' ottima alla mattina, in via preventiva. Ma fa il suo effetto in fretta anche quando già si sta male, o addirittura come rimedio d'emergenza quando si è bevuto o mangiato troppo: provare per credere.

L'argilla verde ventilata si trova in tutte le erboristerie, e anche in molte farmacie: è infatti quella che serve per fare impiastri e impacchi esterni, cioè quella che una volta usavano le nonne per curare dolori articolari o illuminare la pelle.

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