L'artrite reumatoide si può curare con una terapia fisica e naturale

L'artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni, i tendini, i muscoli ed altri tessuti, e che nei casi gravi può diventare invalidante. La patologia si manifesta prevalentemente con dolore e gonfiore della parte colpita, associate ad una sensazione di calore ed alla limitazione del movimento di tutta l'area.

L'artrite reumatoide è più comune negli uomini, ma colpisce anche le donne, e si manifesta di solito tra i 40 ed i 60 anni d'età, ma può colpire anche prima o dopo questa fascia. Purtroppo non esistono cure per l'artrite reumatoide, ma alcune tecniche come la terapia fisica possono servire per rallentarne la progressione e mantenere la funzionalità della zona colpita il più a lungo possibile.

Per prima cosa bisogna rivolgersi ad uno specialista per farsi assegnare la terapia adatta. Non esiste infatti una terapia universale, ma va studiata caso per caso a seconda delle esigenze. In generale bisogna evitare gli sforzi fisici o dei movimenti particolari che possono danneggiare l'articolazione interessata.

Di solito è consigliata la fisioterapia, alcuni esercizi che sono mirati a mantenere attiva l'area per rinforzarla. Per la maggior parte si tratta di esercizi di movimento visto che bisogna evitare l'utilizzo di pesi. Negli stadi più avanzati è consigliabile l'utilizzo di un tutore per evitare che con il movimento l'articolazione si danneggi.

Alcuni metodi naturali che possono alleviare i dolori ed aiutare con la terapia fisica sono impacchi caldi e umidi da applicare sull'articolazione un paio di volte al giorno, docce calde e fanghi. Gli impacchi devono essere preparati da una persona diversa dal paziente perché a causa della perdita di sensibilità potrebbero essere troppo bollenti e creare ustioni sulla pelle. È possibile anche combattere l'artrite reumatoide a tavola, in particolare adottando una dieta ricca di antiossidanti (vitamina E, C, betacarotene e selenio) contenuti specialmente in frutta e verdura, ed introducendo anche pesci ricchi di acidi grassi Omega-3 come il pesce azzurro, la trota ed il salmone.

Via | My-personaltrainer
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail