Medicina estetica, il ritocchino adesso è light e mini-invasivo

Medicina estetica, il ritocchino adesso è light e mini-invasivo

Fa certamente piacere scoprire che (forse) l'epoca della chirurgia estetica (a tutti i costi) e di certi scempi compiuti in onore a un'idea strampalata di bellezza, peraltro assai omologata, sta per terminare. A comunicarci che stiamo evolvendo verso una pratica molto meno invasiva, più soft e anche più economica per apportare modifiche al nostro aspetto […]

Fa certamente piacere scoprire che (forse) l'epoca della chirurgia estetica (a tutti i costi) e di certi scempi compiuti in onore a un'idea strampalata di bellezza, peraltro assai omologata, sta per terminare.

A comunicarci che stiamo evolvendo verso una pratica molto meno invasiva, più soft e anche più economica per apportare modifiche al nostro aspetto è l'American Society for Plastic Surgery (Asps), autorevole associazione che riunisce oltre 7mila professionisti negli Usa.

Mini-invasività è la nuova parola d'ordine e, rispetto al 2009, si è riscontrato un notevole calo (9% circa) delle richieste di intervento di chirurgia plastica.

Questi numeri, però, riguardano specificatamente gli Stati Uniti. In Italia, infatti, la statistica è rimasta pressochè invariata con richieste stabili sia per quanto riguarda la medicina estetica che la chirurgia, anche se la mini invasività sta conquistando lentamente ma inesorabilmente anche lo Stivale.

"Non ci sono variazioni significative rispetto al passato – conferma Alessandro Gennai, chirurgo plastico con studio a Bologna, che visita anche a Cagliari, Modena e Reggio Emilia -. Anche da noi si registra un forte aumento delle richieste per interventi mini invasivi: il trend è in atto da almeno cinque anni".

"La gente vuole ringiovanire – ha proseguito Gennai – ma senza risultati troppo artificiosi o con un post operatorio troppo lungo e oggi le nuove tecnologie lo rendono possibile. Il classico lifting con lunghe cicatrici è in forte calo, mentre è aumentato esponenzialmente quello eseguito con tecniche mini-invasive a cicatrice ridotta. Crescono le richiesta per la tecnica endoscopica Mivel (minimal incisions vertical endoscopic lift), che considera il volto diviso in sezioni verticali e non orizzontale e per tecniche mediche come il Medical lift, che consiste nell'uso congiunto di acido ialuronico e botulino per ottenere il massimo risultato senza lifting e il lipofilling".

Le cinque procedure "top" sono state: tossina botulinica (4.8 milioni); soft tissue fillers (1.7 milioni); chimica peel (1.1 milioni).

In aumento soprattutto i soft tissue fillers come l'acido ialuronico (+9%). In calo invece le operazioni chirurgiche (-9%), con oltre 1.5 milioni di procedure nel 2009. L'intervento più richiesto è l'aumento del seno, seguito dalla rinoplastica e dalla blefaroplastica, dalla liposuzione e dall'addominoplastica.

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