Contro l'influenza parte la campagna vaccinazioni ma mancano i farmaci

campagna vaccinazioni

Il ministero della Salute ha dato ufficialmente il via alla campagna vaccinazioni per l'influenza 2012, non senza qualche problema, ovviamente. La nuova campagna mira a somministrare il vaccino al 95 per cento degli italiani a rischio o che hanno superato i 65 anni di età: ma pare che le dosi ordinate dal nostro ministero non siano sufficienti a coprire tutto il fabbisogno.

La vaccinazione sarà gratuita per gli ultra sessantacinquenni, per i bambini che hanno più di sei mesi di vita e per i ragazzi e gli adulti che soffrono di patologie che l'influenza potrebbe complicare. Vaccino gratis anche per le donne in dolce attesa, nel secondo o terzo trimestre, per chi lavora in ospedale o per chi deve rimanerci a lungo, oltre che per i famigliari di malati cronici che li assistono tra le mura domestiche.



Il via ufficiale alla campagna vaccinazioni per l'influenza 2012 è stato dato in tutte le regioni italiane a partire dalla metà di ottobre e fino a tutto il mese di novembre, anche se subito si potranno avere problemi di ritardi sull'approvvigionamento delle diverse autorità locali. Questa la rassicurazione del dottor Giacomo Milillo, segretario nazionale dei medici di famiglia Fimmg:

Nessun problema: entro novembre si sarà comunque in tempo utile per vaccinarsi, poiché la copertura dura tre mesi

Entro novembre, dunque, dovrebbero arrivare tutte le dosi necessarie a vaccinare chi volesse evitare di ammalarsi per i tre diversi virus (l’A-H1N1 che ha colpito anche nel 2011 e due sue varianti) che sono attesi per quest'anno. Ogni stagione autunnale, l'influenza costringe a letto sei milioni di italiani. Come sempre sarà il medico di base a somministrarvi il vaccino!

Non sarà solo il vaccino a preservarci dalla malattia. Il Ministero della Salute ricorda altre regole base per evitare il contagio: lavarsi bene le mani, sia quando si rientra a casa sia quando si mangia, ma anche quando si starnutisce o tossisce, rimanere a casa con la febbre e anche qualche giorno dopo per evitare ricadute ed evitare così il contagio ad altre persone!

Foto | Getty Images

Via | Lastampa

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