L’aumento dell’infertilità maschile è frutto di stili di vita non corretti

L’aumento dell’infertilità maschile è frutto di stili di vita non corretti

Procrea, centro svizzero per la medicina della riproduzione e punto di riferimento internazionale nella procreazione assistita, divulga le ultime, non confortanti, notizie sulla fertilità maschile. Dallo studio di Procrea è emerso, infatti, che, nel lungo lasso di tempo tra il 1940 e il 1990, la concentrazione media degli spermatozoi sarebbe crollata, dimezzandosi. Il motivo di […]

Procrea, centro svizzero per la medicina della riproduzione e punto di riferimento internazionale nella procreazione assistita, divulga le ultime, non confortanti, notizie sulla fertilità maschile.

Dallo studio di Procrea è emerso, infatti, che, nel lungo lasso di tempo tra il 1940 e il 1990, la concentrazione media degli spermatozoi sarebbe crollata, dimezzandosi.

Il motivo di questa produzione sempre più scarsa è dovuto a stili di vita non corretti tra cui stress, fumo, vita sedentaria e abuso di alcool.

"Gli esami cui i nostri pazienti si sottopongono rivelano una situazione preoccupante: non solamente sono in aumento le infezioni e le patologie che influiscono sulla salute riproduttiva maschile, ma c'è alla base una scarsa conoscenza di quali possono essere i problemi andrologici", osserva Thierry Suter, medico esperto in Medicina della Riproduzione che opera all'interno di ProCrea. Del resto, aggiunge, "il problema diventa oggetto di attenzione da parte degli uomini solo nel momento in cui cercano un figlio, ma le cause che possono portare ad alterazioni riproduttive insorgono talvolta fin dall'infanzia".

Il vero problema sembra essere l'informazione, dal momento in cui le campagne di sensibilizzazione avviate in Italia dal Ministero della Salute non sono riuscite a trasmettere il messaggio della prevenzione

"Lo stress influenza la fecondità dell'uomo e produce cambiamenti sia psichici che fisici – sottolinea Suter- Situazioni di forte stress, col passare del tempo, incidono in modo notevole sulla produzione di spermatozoi, quindi sulla salute riproduttiva dell'uomo. Un altro elemento da non sottovalutare è il troppo caldo e una vita eccessivamente sedentaria".

Nell'elenco delle cause figurano anche anomalie genetiche o deficit ormonali, come pure alcune malattie a trasmissione sessuale.

In molti casi il problema è risolvibile: "Alcune cure specifiche possono restituire una piena salute riproduttiva", prosegue.

Diversa è la situazione nei casi in cui viene diagnosticata la sterilità. Continua Suter: "Si stima che un terzo degli uomini definiti infertili, una volta sottoposto alle adeguate cure, riesca ad avere una paternità naturale".

"I rimanenti possono ricorrere all'aiuto della fecondazione assistita. Persino uomini considerati un tempo assolutamente sterili, possono diventare padri, recuperando gli spermatozoi direttamente dal testicolo e iniettandoli all'interno della cellula uovo (ICSI). Purtroppo nel 3% delle coppie infertili vi è una condizione di azoospermia, per cui è necessario ricorrere alla fecondazione eterologa mediante donazione di spermatozoi". 
  

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