La deforestazione in Amazzonia aumenta l’incidenza dei casi di malaria

La deforestazione in Amazzonia aumenta l’incidenza dei casi di malaria

Un'indagine dell'Università del Winsconsin e pubblicato sulla rivista Emerging Infectious Diseases CDC collegano l'aumento della malaria riscontrato in alcune zone della foresta amazzonica (il 50% di incidenza in più) con la deforestazione. L'abbattimento degli alberi, infatti, favorisce la proliferazione della zanzara Anopheles darlingi, che trasmette il parassita della malaria e ne è vettore primario in […]

Un'indagine dell'Università del Winsconsin e pubblicato sulla rivista Emerging Infectious Diseases CDC collegano l'aumento della malaria riscontrato in alcune zone della foresta amazzonica (il 50% di incidenza in più) con la deforestazione.

L'abbattimento degli alberi, infatti, favorisce la proliferazione della zanzara Anopheles darlingi, che trasmette il parassita della malaria e ne è vettore primario in Amazzonia.

Questa zanzara, la quale predilige maggiormente spazi aperti e parzialmente soleggiati, ha spiegato Sarah Olson, dell'Istituto Nelson (Centro per la sostenibilità e l'ambiente globale) e autore principale del rapporto, ha preso velocemente il posto di altre specie che preferiscono la foresta come habitat naturale.

A completare lo studio, condotto su 54 distretti sanitari brasiliani nell'angolo di Amazzonia brasiliana al confine col Perù, si aggiungono i dati sulla salute della popolazione brasiliana dal 2006 ad oggi.

"In questi 54 distretti sanitari, un cambiamento del 4 per cento della copertura forestale è stato associato a un aumento del 48 per cento di incidenza della malaria – osserva Olson – I dati sanitari utilizzati nello studio sono della massima qualità e così la risoluzione spaziale. A differenza dei precedenti studi, questo ci ha permesso di zoomare, e focalizzare le aree in cui la gente è più esposta alla malaria e di escludere zone in cui è meno esposta".

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