Mammografia ed ecografia al seno: a cosa servono e ogni quanto eseguirle

Nell'ambito di ottobre come mese per la prevenzione del tumore al seno, le iniziative su tutto il territorio nazionale sono molteplici: le visite senologiche e gli screening gratuiti come mammografia ed ecografia al seno permettono di tenere sotto controllo i cambiamenti nella morfologia delle mammelle, in modo da poter intervenire tempestivamente ad ogni piccola modifica inaspettata.

È bene sapere quindi cosa sono e a cosa servono queste specifiche ecografie senologiche, e ogni quanto è consigliato eseguirle.La mammografia è in tutto e per tutto una radiografia: si effettua comprimendo delicatamente la mammella per pochi minuti nella macchina radiografica, in modo da avere una panoramica completa dello stato di salute del seno. Dura pochi minuti e non è un esame doloroso: giusto la compressione può essere fastidiosa, dipende da donna a donna.

In Italia devono sottoporsi a screening mammografico gratuito tutte le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni, a cadenza biennale: le aziende sanitarie locali inviano una lettera ogni 2 anni per invitare le donne di questa fascia di età all'esame, anche in assenza di disturbi. Per le donne dai 45 ai 49 anni, dal 1° gennaio 2000 la mammografia è gratuita se nei 2 anni precedenti non si è eseguito lo stesso esame a carico del Servizio Sanitario Nazionale: in tutti gli altri casi, il medico o il senologo possono richiedere una mammografia se notano modifiche rilevanti al seno della paziente.

L'ecografia al seno è un esame complementare alla mammografia: viene eseguita se si rileva qualche anomalia dopo lo screening mammografico e si vuole indagare più a fondo. Si effettua come una normale ecografia: si applica del gel che fa aderire meglio la sonda alla pelle e si procede all'indagine ad ultrasuoni. È consigliata come alternativa alla mammografia alle ragazze dai 20 ai 35 anni, perché i tessuti sono più compatti e densi e con l'ecografia si ha una visuale migliore di eventuali patologie e noduli; va eseguita preferibilmente ogni tre anni per una corretta prevenzione.

Via | Istituto Toscano Tumori

Foto | Flickr

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