Il primo amore non si scorda mai, colpa della tempesta biochimica che sconvolge il cervello

Il primo amore non si scorda mai, colpa della tempesta biochimica che sconvolge il cervello

Il primo amore non si scorda mai… Come dimenticare la tachicardia, le mani sudate, l'ansia del primo appuntamento? Per non parlare dello sconvolgimento dei sensi provocato dal primo bacio!  Impossibile dimenticare il primo amore, come del resto è impossibile dimenticare un trauma, perché è questo che si scatena con la prima divorante passione …. A […]

Il primo amore non si scorda mai… Come dimenticare la tachicardia, le mani sudate, l'ansia del primo appuntamento? Per non parlare dello sconvolgimento dei sensi provocato dal primo bacio

Impossibile dimenticare il primo amore, come del resto è impossibile dimenticare un trauma, perché è questo che si scatena con la prima divorante passione ….

A confermarlo è uno studio della Stony Brook University 1 di New York – riportato da Repubblica –  sull'attività cerebrale legata ai sentimenti di breve e lungo periodo:

"La ricerca, condotta nell'arco di tre anni fra Gran Bretagna, Usa e Cina, ha dimostrato come il primo forte sentimento provochi precise reazioni neuronali nel cervello, diverse – ma non meno intense – da quelle che si scatenano con gli amori successivi, più romantici e meno distruttivi, ma identiche per tutte le popolazioni. Le aree che si attivano guardando la foto della prima persona di cui si è stati innamorati sono le stesse che regolano i meccanismi della dipendenza e gli squilibri mentali ed è per questo, spiega il professor Art Aron, che ha condotto la ricerca, che quell'esperienza amorosa resterà per sempre marchiata a fuoco dentro di noi".

Parte della ricerca, pubblicata sulla rivista Human Brain Mapping, è stata condotta in Cina dal ricercatore Xiaomeng Xu, su un campione di 18 volontari a cui sono stati mostrati i volti di persone amate in modo romantico, passionale o amichevole:

"Con l'analisi degli impulsi cerebrali abbiamo riscontrato, in concomitanza con l'immagine della persona amata romanticamente, una forte attivazione nelle aree che regolano i meccanismi motivazionali, notando che i volontari che stavano vivendo quel tipo di sentimento erano più soddisfatti sia nelle relazioni a breve che a lungo termine. Le immagini di amori passionali, invece, attivavano le zone del cervello che regolano tensione e paura".

La psichiatra Donatella Marazziti, docente di psichiatria presso l'Università di Pisa spiega:

"In gergo si dice che, con l'innamoramento, l'amigdala 'sequestra' il cervello in pratica, con il primo forte sentimento si attivano le zone mesencefalice e quella del grigio periacqueduttale, piena di recettori oppiacei che ne fanno una sorta di area di controllo del dolore. L'amidgada fa da 'direttore d'orchestra' e narcotizza i circuiti neuronali, provocando una tempesta biochimica che ci sconvolge. Vengono coinvolte anche le aree legate al funzionamento dei visceri. E' per questo che sentiamo cosiddette 'farfalle nello stomaco'".

Il primo amore è un vero e proprio shock che mai – per fortuna! – si ripeterà; ciò non significa che nessun amore eguaglierà per intensità il primo, anzi, più cresciamo, più affiniamo la nostra propensione all'amore passionale, ma – e ripeto per fortuna! – maturiamo una sorta di immunità al dolore della prima delusione amorosa che spesso lo accompagna.

                           Credit [email protected]Stock.Xchng

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