Su Petrolio aggiornamenti quotidiani sulla marea nera che minaccia il pianeta

Su Petrolio aggiornamenti quotidiani sulla marea nera che minaccia il pianeta

Lo scorso 20 aprile nel Golfo del Messico è esplosa e affondata la piattaforma Deepwater Horizon, un incidente che ha provocato – sottolinea Luigi Gallo in Protonutrizione – "danni incalcolabili alle comunità e all'ambiente". E' trascorso più di un mese e mezzo e la situazione è ancora drammatica. Pare, inoltre, che sia stato scoperto un […]

Lo scorso 20 aprile nel Golfo del Messico è esplosa e affondata la piattaforma Deepwater Horizon, un incidente che ha provocato – sottolinea Luigi Gallo in Protonutrizione – "danni incalcolabili alle comunità e all'ambiente".

E' trascorso più di un mese e mezzo e la situazione è ancora drammatica. Pare, inoltre, che sia stato scoperto un secondo pozzo nel Golfo da cui fuoriesce greggio, e che non si riesce a fermare.

Riporta la notizia la nostra Debora Billi su Petrolio:

"Si tratta della Ocean Saratoga, una piattaforma che era stata già danneggiata dall'uragano Ivan nel 2005. Qualcuno sostiene che il pozzo sottostante abbia continuato a buttar fuori petrolio per ben cinque anni (seppure in quantità modeste), altri, su TOD, che lo sversamento risalirebbe allo scorso 30 aprile, da 5 settimane insomma. L'azienda smentisce, sostenendo che la Saratoga si limita ad effettuare operazioni di chiusura di vecchi pozzi, ma viene smentita a sua volta da un suo stesso report del 2008 in cui si afferma che la Ocean Saratoga ha generato ricavi per 65 milioni di dollari nel 2008.

In ogni caso, la fuoriuscita è confermata sia da foto aeree che da una nota del NOAA risalente appunto al 30 aprile". 

Un vero e proprio disastro ecologico, come testimonia il racconto del sub, argomento del post odierno di Petrolio:

"Il sub racconta che dopo cinque secondi di immersione già non riusciva a vedere più nulla, per il film oleoso formatosi sulla maschera. E che dopo cinque minuti non desiderava altro che riemergere, per la paura di intossicarsi: nessun altro collega aveva voluto accompagnarlo. Ci sono voluti 30 minuti di pulizia con detergente sgrassante per togliersi di dosso lo strato di nera colla oleosa".

Per i curiosi, Petrolio ospita un tracker "che oltre ad offrire la diretta della webcam che trasmette 24 ore su 24 la PBS (TV pubblica statunitense), vi dà la possibilità di seguire angosciosamente il quantitativo di petrolio che si sversa in mare minuto per minuto".

Per rimanere sempre informato sulla situazione nel Golfo del Messico rimani sintonizzato su Petrolio!

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