Insonnia: rimedi e consigli per combatterla

sleeping time Sono stanca morta, eppure stento a prendere sonno. Cosa c'è che non va? Per scoprirlo, ho passato in rassegna tutte le regole della buona notte. Per esempio, mi è sempre stato d'aiuto, prima di andare a letto, un bagno caldo ricco di essenze naturali come lavanda, fiori d'arancio, sandalo o verbena accompagnato da un po' di musica rilassante. Ma non sempre questo è possibile.

In alternativa, si può combattere l' insonnia sorseggiando una tisana a base di tiglio, avena o camomilla. Una sorta di piacevole rito preparatorio alla notte. E poi, cos'altro si può fare per scivolare dolcemente in un sonno ristoratore?

Le condizioni ambientali sono fondamentali: la camera da letto deve essere sempre ben arieggiata per garantirci una buona ossigenazione durante il sonno. Mentre nelle prime ore notturne abbiamo ancora una certa riserva di ossigeno, questa diminuisce sempre di più mentre aumenta l'anidride carbonica. La carenza di ossigeno che viene a determinarsi nell'ambiente e, quindi, anche nel nostro sangue, può turbare il nostro sonno causando frequenti e bruschi risvegli.

L'illuminazione della stanza dovrebbe essere soft e l'ambiente dovrebbe essere areato poco prima di andare a letto. La temperatura della camera deve essere compresa tra i 16 e 18° C, mentre l'umidità dell'aria è buona se è compresa tra il 50 e il 60%.

Anche la posizione del corpo è importante per un buon sonno. Bisogna evitare, ad esempio, di dormire proni poiché in questo modo si impedisce la digestione e possono insorgere tensioni a livello addominale e lombare. Meglio la posizione su un lato, ma senza mettere le mani sotto la testa poichè in questo modo si provocano tensioni scapolari e cervicali e oltretutto si ostacola la circolazione.

Per facilitare il compito a Morfeo può essere d’aiuto anche la scelta degli alimenti giusti da portare in tavola per cena. Una prima regola, nota a tutti, è quella di non appesantirsi troppo con cibi pieni di grassi che allungano i tempi della digestione resa più lenta anche dalla posizione orizzontale che assumiamo nel letto. Sarebbe meglio, quindi, mangiare almeno tre ore prima di coricarsi e scegliere dei cibi leggeri. I carboidrati, per esempio, si digeriscono meglio dei grassi e, secondo i nutrizionisti, hanno anche la capacità di tranquillizzare poiché ci saziano e alleviano rapidamente la sensazione di fame. Inoltre, essi farebbero aumentare i livelli cerebrali di triptofano, un aminoacido da cui deriva la serotonina che favorisce il rilassamento e stabilizza l’umore.

Un effetto che verrebbe meno se alla pasta abbiniamo poi carne, formaggio o altri alimenti ricchi di proteine che fanno diminuire i livelli di triptofano. I nutrizionisti sostengono che se vogliamo mangiare una fettina di carne la sera, ben venga ma che sia magra. Non abbondiamo neppure con le bevande che contengono caffeina e con gli alcolici che, se ingeriti in eccesso, appesantiscono. Conciliano il sonno, invece, un bel bicchiere di latte caldo o una tisana alle erbe zuccherata con il miele.

Recenti ricerche, inoltre, hanno rivelato le proprietà calmanti di alcuni alimenti come le patate, le ciliegie, i funghi e il riso. Essi contengono tracce di sostanze simili ai principi attivi di certi farmaci usati come sedativi (ad esempio, le benzodiazepine).

Via | Alternative Medicine
Foto | Flickr

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