A cosa serve l’ubichinolo: proprietà ed effetti collaterali

A cosa serve l’ubichinolo: proprietà ed effetti collaterali

Tante le proprietà dell'ubichinolo da conoscere. Ecco a cosa serve, quando è controindicato e quali sono gli effetti collaterali.

A cosa serve l’ubichinolo? Per chi non lo sapesse, stiamo parlando di un principio attivo naturale sfruttato per le sue innumerevoli proprietà. Parente stretto del coenzima Q10, o ubichinone, utilizzato come integratore alimentare e ingrediente di prodotti per la cura della pelle, è una sostanza naturale utile per la terza età, per gli sportivi e per aiutare a migliorare la fertilità. Secondo una recente ricerca scientifica dell’Università politecnica delle Marche pubblicata su Nutrients, si tratta di un ottimo ingrediente per una vita sana.

Luca Tiano, biochimico, ricercatore presso l’Università politecnica delle Marche e coautore della ricerca, spiega:

Nello studio dimostriamo che, a differenza del coenzima Q10 convenzionale, l’ubichinolo ha un significativo effetto paragonabile a quello di un salutare moderato esercizio fisico.

Proprietà e usi dell’ubichinolo

Il coenzima Q10, potente antiossidante, che aiuta le cellule a produrre l’energia per svolgere le funzioni fondamentali, quando viene ingerito passa prima nello stomaco e poi nell’intestino tenue. A questo punto arriva nel sistema linfatico, dove è convertito in ubichinolo per essere riversato nel sangue, che lo trasporta negli organi e nei tessuti. Assumere la forma già ridotta evita un passaggio e un processo da parte dell’organismo, potendo contare di tutti i benefici dell’ubichinolo.

Un’integrazione di 100 milligrammi al giorno migliora la funzionalità endoteliale e riduce il rischio cardiovascolare in soggetti sani ipercolesterolemici. In combinazione all’assunzione di statine aiuta a proteggere il cuore dei pazienti cardiopatici. Ma sarebbe anche in grado di proteggere i muscoli, proteggere dall’invecchiamento, salvaguardare la salute del cervello e delle funzioni psichiche, migliorare il sistema immunitario e anche la fertilità.

L’ubichinolo è prodotto dal nostro organismo partendo dal coenzima Q10, ma si può trovare anche in alcuni alimenti come le interiora degli animali, i pesci grassi, i vegetali, anche se in piccole quantità. Per questo un’integrazione è importante.

Chiedete consiglio al vostro medico curante prima di assumere qualunque integratore (soprattutto in caso di patologie, in gravidanza, in allattamento e durante la chemioterapia), perché potrebbero interferire con alcune terapie mediche e potrebbero anche provocare blandi effetti collaterali in caso di dosaggio eccessivo o sbagliato.

Foto di Steve Buissinne da Pixabay

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