Gaviscon, lo sciroppo che aiuta contro il reflusso gastroesofageo, ecco la scheda tecnica e la posologia

Il Gaviscon è un medicinale prescritto per il reflusso gastroesofageo ed il bruciore allo stomaco. Viene venduto sotto forma di compresse, bustine o sciroppo, ed in questa scheda ci concentreremo su quest'ultima forma. Lo sciroppo di Gaviscon è commercializzato in forma base o aromatizzato alla menta, ma i principi attivi (sodio alginato 500 mg e sodio bicarbonato 267 mg) e gli eccipienti (metile paraidrossibenzoato 40 mg propile paraidrossibenzoato 6 mg) sono gli stessi.

La somministrazione è ovviamente orale. Il dosaggio è indicato dal medico, ma genericamente negli adulti, anziani e nei bambini al di sopra dei 12 anni la posologia prevede 10-20 millilitri dopo i pasti o appena prima di coricarsi. Nelle confezioni con misurino i 10-20 ml corrispondono alla seconda e quarta tacca, con il cucchiaio dosatore a 2-4 cucchiai. Nei bambini più piccoli e nelle donne in gravidanza o in fase di allattamento la prescrizione dev'essere valutata dal medico.

I pazienti affetti da insufficienza renale potrebbero avere difficoltà ad eliminare con l'urina il supplemento salino esogeno e potrebbero avere conseguenze anche gravi. Per questo bisogna discutere col medico sull'opportunità di assumere questo farmaco e, eventualmente, ridurre le dosi.

Il Gaviscon è sconsigliato per i pazienti che hanno manifestato ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti, per quelli affetti da fenilchetonuri e da insufficienza renale grave. Tra le raccomandazioni ci sono anche l'uso sconsigliato per un periodo prolungato. Si raccomanda una dieta particolarmente povera di sale nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca congestizia e compromissione renale.

Particolare attenzione devono fare le persone affette da ipercalcemia, nefrocalcinosi e calcoli renali recidivi contenenti calcio. È infatti importante farlo presente al proprio medico in sede di prescrizione del farmaco. Se qualche minuto o ora dopo l'assunzione del farmaco si manifestano dermatiti da contatto, orticaria o broncospasmo, può darsi che si è allergici al metile paraidrossibenzoato o al propile paraidrossibenzoato che sono contenuti nella sospensione orale. Pertanto discutere col medico l'opportunità o meno di continuare la terapia. Oltre alle reazioni allergiche, altri effetti collaterali rari sono flatulenza, nausea e ritenzione idrica.

Via | Torinomedica
Foto | Mfcfarmaceutici

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